I progetti della Fondazione Elena Onlus, sostenuta da Andersen

Andersen sostiene da tempo la Fondazione Elena Trevisanato Onlus, basata a Venezia, che dal 2008 si impegna a offrire assistenza, cura e tutela della salute di persone in difficoltà in Italia, nel terzo e nel quarto mondo. Nonostante le limitazioni imposte dagli ultimi anni, l’attività della Fondazione non si è fermata, utilizzando i mezzi digitali per monitorare le attività avviate sul territorio e per ottenere costanti aggiornamenti sulla situazione epidemiologica.

In particolare, nel 2021 sono stati devoluti 46.000 euro al reparto di Terapia Intensiva di Venezia per la creazione di una nuova area per il monitoraggio dei pazienti e di uno spazio per l’attesa dei parenti, prima completamente assente. Sul territorio locale sono inoltre stati mantenuti attivi servizi di sostegno abitativo per famiglie e persone italiane e straniere senza dimora, e di supporto scolastico per bambini e ragazzi di recente immigrazione.

Progetti umanitari Fondazione Elena Trevisanato Onlus

Purtroppo, la guerra in Ucraina ha messo in crisi molti Paesi africani che importavano gran parte del grano dalle due nazioni (Russia e Ucraina), ora in conflitto. L’Etiopia non fa eccezione e l’aiuto fornito dalla Fondazione Elena Trevisanato rivela ancora una volta il proprio valore.

In Etiopia, alla scuola delle suore Cappuccine di Addis Abeba sono stati forniti gli strumenti informatici necessari per adeguarsi alle normative imposte dalle autorità governative e continuare a operare. Sempre in ambito scolastico, a Jijinga (capitale della regione somala ad est del Paese) è stata avviata la ricostruzione della scuola per l’infanzia demolita dal governo per lasciare spazio a una nuova strada.

Ad Addis Abeba, in collaborazione con il CUAMM, è stato realizzato il Progetto Si-STER, finalizzato a garantire formazione professionale e educazione alla salute a 30 donne, oltre che all’erogazione di un fondo per l’avviamento di microattività generatrici di reddito.

Nella Somali Region etiope sono state costituite due cooperative di donne dedite alla costruzione e gestione dei vivai di alberi da frutto, alberi per la legna e fogliame e alberi per la cosmesi. Complessivamente, i beneficiari di questi progetti saranno 3887 persone; 215 unità familiari nel Kayane (per complessive 1419 persone) e 174 unità familiari nel Kunka (composte da 1148 persone). Tuttavia, i referenti locali informano della difficilissima situazione idrica con una nuova siccità che incombe sulla Somali Region etiope. In quest’area, migliaia di nomadi stanno subendo una dura crisi e a tutt’oggi sono già morti 200 mila capi di bestiame.

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