Gli effetti del nuovo Patent Box sul ROL fiscale

Il nuovo Patent Box, introdotto dall’ art. 6 del DL 21 ottobre 2021 n. 146, registrato come “Semplificazione della disciplina del cosiddetto Patent box”, esamina nel dettaglio il rapporto tra il nuovo regime, gli interessi passivi deducibili e il ROL fiscale, con un impatto, seppur indiretto, nelle scelte di finanziamento a titolo di debito delle società.

Come funziona il nuovo regime Patent Box

Per i soggetti IRES, il nuovo Patent Box è un regime agevolativo opzionale che consente al contribuente di beneficiare di una deduzione fiscale maggiorata del 110% relativa alle spese sostenute per la ricerca e lo sviluppo di specifiche tipologie di beni immateriali impiegati nell’attività d’impresa.

Nel nuovo regime, l’attribuzione dell’agevolazione fiscale è direttamente collegata al sostenimento delle spese per il potenziamento e la creazione dei beni immateriali che generano valore. Le spese di R&S, classificate nella macro-classe B del conto economico, insieme ai ricavi della macro-classe A, concorrono poi al calcolo del c.d. ROL fiscale, il quale rappresenta il bacino di alimentazione del plafond per la deduzione degli interessi passivi dell’impresa. Secondo l’art. 96 del TUIR, gli interessi passivi rilevanti sono deducibili in ciascun periodo di imposta fino a concorrenza degli interessi attivi del periodo di imposta, delle eccedenze riportate da periodi precedenti e del 30% del ROL di competenza del periodo.

Gli effetti del Patent Box sul ROL Fiscale

Dall’interpretazione dell’art. 96, co. 4 del TUIR, emerge che ai fini della determinazione del ROL fiscale, le spese agevolabili debbano essere aumentate dell’importo della super deduzione da Patent Box con la conseguente riduzione della capienza del ROL fiscale utilizzabile per la deduzione degli interessi passivi.

A supporto del fatto che i costi devono essere computati nella misura aumentata della maggiorazione del 110%, si delinea anche la Relazione Illustrativa al D.lgs. 142/2018 che veniva applicata per il precedente modello di Patent Box. Secondo la Relazione, infatti, occorreva escludere dal calcolo del ROL fiscale i redditi non rilevanti da imposizione in applicazione del vecchio regime di Patent Box.

L’estensione di questi chiarimenti al nuovo regime chiarisce che l’applicazione di tale regime vada a detassare una quota del reddito collegata a componenti negativi rilevanti ai fini del ROL fiscale. Da qui segue l’effetto sulla deducibilità degli interessi passivi: i bacini di alimentazione del plafond del ROL si riducono, lasciando indeducibili interessi passivi.  Sebbene esista la possibilità di rinvio degli interessi passivi in esercizi successivi, questi aspetti aprono una finestra di analisi sui temi di valutazione d’impresa. Si sottolinea, infatti, come in ottica di long run il regime possa impattare significativamente sulle società che fanno ricorso al capitale di debito, diminuendo l’importanza della componente di taxshield, impattando, di conseguenza, anche il valore dell’impresa.

Nonostante i risvolti sulla deducibilità degli interessi e sul valore aziendale, è possibile concludere che questa interpretazione del nuovo regime sia attualmente accettata e che, a meno di un intervento normativo futuro, sarà difficilmente superabile.