Gli acquisti da soggetti del regime delle piccole imprese non sono intracomunitari
L’Agenzia delle Entrate ha ribadito con Risposta ad Interpello[1] il trattamento Iva degli acquisti effettuati da un acquirente nazionale presso un fornitore appartenente al regime speciale delle piccole imprese[2] (il regime forfetario in Italia, ad esempio, fa parte dei regimi speciali delle piccole imprese).
In considerazione del particolare regime di appartenenza, non si considerano cessioni intracomunitarie le vendite effettuate da soggetti aderenti a tale regime nei confronti di operatori presenti in altri stati membri.
Tale disposizione risulta valevole anche per gli acquisti e, pertanto, non si considerano acquisti intracomunitari quelli che qualsiasi operatore giuridico italiano effettua nei confronti di un cedente comunitario appartenente al regime delle piccole imprese.[3]
Facendo un esempio pratico, nel caso di acquirente italiano che effettua acquisti presso operatore di altro stato membro appartenente al regime delle piccole imprese, l’acquirente:
- Dovrà, in assenza di ricezione di documentazione rappresentativa dell’operazione, emettere autofattura senza applicazione dell’imposta per documentare l’acquisto;
- Non dovrà compilare l’elenco riepilogativo degli acquisti intracomunitari di beni.
[1] Risposta Interpello Agenzia delle Entrate 431/2022
[2] Tale regime è disciplinato dall’articolo 281 e seguenti della Direttiva 2006/112/CE
[3] Si rimanda al Chiarimento 4 – Parte Prima della Circolare Agenzia delle Entrate 36/E del 21 giugno 2010 per l’analisi delle diverse casistiche pratiche