Fondo PMI creative

Il Fondo PMI è un’iniziativa gestita da Invitalia, istituita dall’art. 1, co. 109-113, della legge di Bilancio 2021 e ha lo scopo di erogare contributi alle micro, piccole e medie imprese per promuovere la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese operanti nel settore creativo. È stata oggetto di rifinanziamento con la legge di bilancio 2023, attraverso uno stanziamento di 3 milioni di euro per l’anno 2023 e 5 milioni di euro per l’anno 2024.

Il Fondo, disciplinato dal Ministero dello Sviluppo Economico attraverso il decreto del 19 novembre 2021, delinea:

a) al capo II, gli interventi per la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese creative, finalizzati alla promozione di:

  • programmi di investimento realizzati da singole imprese creative
  • programmi di investimento realizzati da imprese creative con una prospettiva di collaborazione rispetto ad altre imprese creative o a imprese anche non operanti nel settore creativo
  • investimenti nel capitale di rischio delle imprese creative, a beneficio esclusivo di quelle che costituiscono start-up innovative e PMI innovative

b) al capo III, gli interventi per la promozione della collaborazione tra imprese creative e soggetti operanti in altri settori, sostenendo l’acquisizione di servizi specialistici

c) al capo IV, le modalità di attuazione delle agevolazioni di cui ai capi II e III

d) al capo V, le ulteriori misure di sostegno al sistema imprenditoriale del settore creativo

Il Fondo opera attraverso due tipologie di sostegno:

  • Capo II: un contributo per promuovere la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle PMI dei settori della cultura e dell’arte, della musica e dell’audiovisivo, pari al 40% a fondo perduto e pari al 40% come finanziamento a tasso zero della durata massima di 10 anni
  • Capo III: un voucher a favore delle imprese di tutti i settori per l’acquisizione di servizi specialistici erogati da imprese creative fino a copertura del 80% delle spese sostenute, per un importo massimo di 10.000 euro

Requisiti per le imprese beneficiarie

Le imprese beneficiarie devono:

  • Essere classificabili come micro, di piccola e media dimensione
  • Essere regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese (le imprese che non dispongono una sede legale/o operativa nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e iscritte nel relativo registro delle imprese; la disponibilità di almeno una sede sul territorio italiano deve essere dimostrata alla data di richiesta della prima erogazione dell’agevolazione, pena la decadenza dal beneficio)
  • Svolgere almeno una delle attività economiche previste dal Decreto del 19 novembre 2021
  • Essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria e non sottoposte a procedure concorsuali
  • Non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili così individuati dalla Commissione Europea
  • Aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero dello sviluppo economico

Le imprese diverse dalle imprese creative, partecipanti a progetti integrati, devono essere in possesso di tutti i requisiti citati ad eccezione del terzo punto. Possono richiedere le suddette agevolazioni le persone fisiche che intendono costituire una impresa creativa, purché la costituzione avvenga entro 60 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni.

Interventi disciplinati dal Capo II

Per la linea di intervento disciplinata dal Capo II del decreto, i programmi proposti devono:

  • prevedere spese ammissibili, comprese quelle afferenti al capitale circolante, di importo non superiore a 500.000 euro, al netto di IVA, indirizzati:
      • alle imprese costituite da non più di 5 anni al momento della presentazione della domanda di agevolazione, l’avvio o lo sviluppo della stessa
      • alle imprese costituite da oltre 5 anni al momento della presentazione della domanda, le spese devono riguardare l’ampliamento o la diversificazione della propria offerta di prodotti e servizi e del proprio mercato di riferimento o l’introduzione di innovazioni ed efficientamento del processo produttivo
  • essere realizzate entro il ventiquattresimo mese dalla sottoscrizione del provvedimento di concessione dell’agevolazione.

Costituiscono spese ammissibili quelle relative a:

  • immobilizzazione materiali e immateriali
  • opere murarie
  • esigenze di capitale circolante, nel limite del 50% delle spese complessivamente ritenute ammissibili

Contributi stabiliti dal Capo III

Per i contributi disciplinati dal Capo III, è previsto un voucher per un importo massimo di 10.000 euro, che può essere richiesto per servizi inerenti a:

  • azioni di sviluppo di marketing e sviluppo del brand
  • design e design industriale
  • incremento del valore identitario del company profile
  • innovazioni tecnologiche nelle aree della conservazione, fruizione e commercializzazione di prodotti di particolare valore artigianale, artistico e creativo

I servizi specialistici devono:

  • essere erogati da imprese creative micro, di piccola e media dimensione o da università o enti di ricerca
  • essere oggetto di un contratto sottoscritto dopo la presentazione della domanda di agevolazione ed entro 3 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni

Presentazione della domanda

Nonostante l’incentivo in oggetto sia stato rifinanziato con la legge di bilancio 2023, al momento non vi è possibilità di presentare la domanda: vi terremo aggiornati sui futuri sviluppi.