Novità nel diritto del lavoro in Europa e la legge di bilancio in Italia
European Employment Insights – Febbraio 2026
I professionisti europei di Andersen provenienti da oltre 20 giurisdizioni differenti hanno redatto l’ultima Newsletter Employment Insights sulle maggiori novità nel mondo della normativa del Diritto del Lavoro.
Tra le novità più rilevanti nel panorama del diritto del lavoro in Europa: in Slovacchia sono entrate in vigore dal 1 gennaio 2026 una serie di misure volte tra cui l’ampliamento del diritto ai congedi personali, l’introduzione di obblighi contributivi durante le assenze protette e la ridefinizione delle principali responsabilità sui datori di lavoro.
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La normativa italiana e le novità in tema di lavoro
Per l’Italia, il Partner Uberto Percivalle, responsabile della service line Employment&Labor nazionale, ha spiegato gli interventi normativi più innovativi che hanno toccato la materia del diritto del lavoro nel nostro paese come la Legge di Bilancio e le modifiche al sistema di conferimento del TFR.
Legge di Bilancio 2026
Il 30 dicembre 2025 il Parlamento ha approvato la Legge di Bilancio 2026, con l’introduzione di misure per l’alleggerimento fiscale dei lavoratori e datori di lavoro con l’obiettivo di ridurre il costo del personale.
Misure fiscali nel settore del diritto del lavoro
Tra le novità principali le ridotte aliquote fiscali sugli aumenti salariali previsti per il periodo 2024- 2026 ed erogati nel 2026, sui bonus e sui buoni pasto. Altra misura di favore è stata la previsione dell’applicazione dell’imposta sostitutiva del 15%, per il solo 2026, alle indennità, ai compensi legati a lavoro notturno, festivo o a turno. Il Governo è intervenuto anche con il rafforzamento degli strumenti di incentivazione delle performance infatti per il 2026 e il 2027 i premi di risultato e i piani di partecipazione saranno tassati con l’aliquota ridotta dell’1%, e è stata alzata la soglia di deducibilità dei buoni pasto elettronici, esentasse fino a 10 euro al giorno.
Misure a sostegno della famiglia
Dal 1° gennaio 2026 i datori di lavoro privati che assumeranno madri disoccupate con tre figli sotto i 18 anni potranno beneficiare di un esonero contributivo fino a 8.000 euro annui sia nel caso di contratti a termine, per 12 mesi, che a tempo indeterminato, per 24 mesi, fino ad esaurimento delle risorse previste.
Esteso il congedo parentale che sarà fruibile fino ai 14 anni del figlio anche per il congedo per malattia del figlio; per i figli di età compresa tra gli 8 e i 14 anni i giorni fruibili raddoppiano passando da 5 a 10 all’anno.
Modifica al sistema del TFR
La manovra è intervenuta anche sul TFR, incidendo sia sulla destinazione ai fondi pensione sia sugli obblighi per le imprese. Dal 1° luglio 2026 il TFR dei lavoratori al primo lavoro sarà automaticamente destinato ai fondi pensione previsti dai CCNL, salvo che il lavoratore non scelga entro 60 giorni dall’assunzione di destinarlo a un fondo diverso o l’accantonamento in azienda. Il datore di lavoro rimane obbligato comunque a informare adeguatamente il dipendente sulla possibilità di scegliere la destinazione del TFR al momento dell’assunzione.
Da gennaio 2026 inoltre i datori di lavoro saranno obbligati a fare i versamenti al Fondo di Tesoreria INPS sulla base del superamento dimensionale previsto dalla legge sulla media dei dipendenti in servizio nell’anno solare precedente, non più guardando solo la media dei dipendenti legati al primo anno di attività, introducendo un criterio che segue l’effettiva crescita dimensionale dell’impresa. Per il 2026 e 2027 il limite è fissato a 60 dipendenti, mentre dal 1° gennaio 2032 scenderà a 40.
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