Il viaggio degli ESG nella remunerazione manageriale

Il paper redatto da Sandro Catani intitolato Il viaggio degli ESG nella remunerazione manageriale: trend e proposte esamina l’uso delle metriche di performance ESG nelle politiche di retribuzione dei dirigenti, una tendenza crescente fra le società statunitensi e europee quotate in borsa.

L’analisi collega il diffondersi di questi parametri al desiderio di allineare il comportamento del management al focus della sostenibilità e agli obiettivi ESG, componenti ormai indispensabili della strategia aziendale. Sono inoltre esplorate le determinanti della sostenibilità sollecitata dagli investitori e dalle norme, il grado di applicazione di politiche di remunerazione ESG-linked nelle diverse geografie e nei settori e, infine, le caratteristiche delle soluzioni adottate.

Questo trend è confermato dal fatto che l’acronimo ESG che riprende i Sustainable Development Goals – SDGS delle Nazioni Unite, è diventato così popolare nei mass media e nella pratica comune da perdere precisione nella sua definizione. Un termine che costruisce la promessa di un rendimento etico per un fondo di investimento, rafforza la marca per un prodotto di largo consumo, offre un pilastro d’ispirazione per il manifesto strategico di un capo azienda. Appare dunque conclusa una fase pionieristica degli ESG, ed è il caso di riflettere su come assicurare una maggiore solidità all’attribuzione di compensi in nome della sostenibilità.