Energy in action – Regole operative dell’Energy Release 2.0 e novità fiscali sul fotovoltaico a terra
Torna la newsletter Energy in action, curata dall’Industry Group Energy dello Studio sotto la direzione dei partner Edoardo Fea e Carlo Gioffrè. Come le precedenti edizioni, la newsletter riporta le principali novità in ambito legale e fiscale relative al settore energetico.
In questa edizione, sono stati approfonditi temi quali le nuove regole operative, approvate dal MASE, per l’Energy Release 2.0 e la disciplina fiscale per gli impianti fotovoltaici installati a terra applicabile dal 2026.
Altri argomenti oggetto di analisi sono stati le aree idonee all’installazione di impianti FER e il Piano Transizione 5.0, il TU Rinnovabili, le procedure per la Valutazione di Incidenza Ambientale semplificate in Basilicata, le recenti semplificazioni in materia di cumulo degli incentivi e la circolare dell’ADM al processo di revisione della disciplina delle accise sul gas naturale e sull’energia elettrica.
Infine, sono state analizzate le sentenze relative alle aree idonee in Sardegna, alla prevalenza del Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) sugli altri strumenti urbanistici e al principio di dissenso costruttivo sul progetto di un impianto eolico in Sicilia.
Energy Release 2.0: approvate le regole operative
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha approvato le regole operative e i contratti dell’Energy Release. Il meccanismo consente alle imprese energivore di acquistare energia rinnovabile a prezzo calmierato (65 €/MWh) nel periodo 2025-2027 grazie all’anticipazione triennale di energia rinnovabile da parte del GSE e alla successiva restituzione ventennale.
I contratti saranno stipulati dal GSE entro il 2025, con forniture agevolate dal 1° gennaio 2025. Nel 2026 partirà la procedura competitiva per l’assegnazione degli obblighi di realizzazione dei nuovi impianti rinnovabili, da completare entro 40 mesi.
Impianti fotovoltaici a terra: la disciplina fiscale applicabile dal 2026
Dal 1° gennaio 2026 cambia il regime fiscale applicabile alla produzione di energia da impianti fotovoltaici con moduli installati a terra. La novità, introdotta dal D.L. 63/2024 con l’inserimento del comma 423-bis nell’art. 1 della L. 266/2005, si applica agli impianti entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2025.
Resta confermato il limite dei 260.000 kWh annui, entro il quale la produzione di energia continua a generare reddito agrario determinato su base catastale. Per la quota eccedente tale soglia, invece, la produzione darà luogo a reddito d’impresa da determinare secondo i criteri ordinari, senza possibilità di applicare il regime forfetario con coefficiente di redditività del 25%.
Tuttavia, restano aperti profili interpretativi, soprattutto in relazione agli impianti agri-voltaici per i quali, in assenza di chiarimenti ufficiali, si ritiene prevalente un’interpretazione restrittiva della norma.
Aree idonee per le rinnovabili: in vigore il D.L. 175/2025
Dal 22 novembre 2025 è entrato in vigore il D.L. 175/2025 che introduce misure urgenti in materia di Piano di Transizione 5.0 e produzione di energia da fonti rinnovabili. Il decreto interviene in modo rilevante sul D.Lgs. 190/2024 (Testo Unico Rinnovabili) ridefinendo la disciplina delle aree idonee.
La nuova normativa individua direttamente alcune aree idonee e attribuisce alle Regioni la facoltà di individuarne di ulteriori. Contestualmente, vengono abrogate la disciplina previgente di cui all’art. 20, comma 8, del D.Lgs. 199/2021, con superamento anche del DL Agricoltura, e i criteri del DM 2 luglio 2024 sulle aree idonee.
La nuova regolamentazione è ora contenuta negli articoli 11-bis e seguenti del Testo Unico Rinnovabili.
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