Effetti della trasformazione societaria sul calcolo dell’holding period

L’articolo 87 del TUIR prevede che l’istituto della Participation Exemption (PEX), ovvero l’esenzione da IRES per il 95% delle plusvalenze realizzate in seguito alla cessione di partecipazioni in società, possa essere applicato solo in presenza (congiunta) dei seguenti requisiti:

  • ininterrotto possesso dal primo giorno del dodicesimo mese precedente quello dell’avvenuta cessione (holding period);
  • classificazione nella categoria delle immobilizzazioni finanziarie nel primo bilancio chiuso durante il periodo di possesso;
  • residenza fiscale della società partecipata in uno Stato o territorio diverso da quelli a regime fiscale privilegiato;
  • esercizio da parte della società partecipata di un’impresa commerciale secondo la definizione di cui all’articolo 55 del TUIR.

Con la risposta all’istanza di interpello n. 70 del 1° marzo 2019 (pubblicata in data 6/03/2019), l’Agenzia delle Entrate si è espressa, per la prima volta, relativamente all’applicazione della PEX in caso di cessione di partecipazione da parte di un soggetto che è stato interessato da una doppia operazione di trasformazione (dapprima regressiva e successivamente progressiva).

Il dubbio applicativo riguarda l’eventualità che la sussistenza di operazioni di trasformazione abbia, o meno, interrotto il cosiddetto holding period. Infatti, relativamente al calcolo di tale requisito soggettivo, l’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 36/E del 4 agosto 2004, aveva fornito chiarimenti esclusivamente in merito agli effetti derivanti da operazioni straordinarie quali conferimenti, fusioni e scissioni.

L’operazione di trasformazione non comporta l’estinzione di un soggetto e la conseguente creazione di un altro soggetto, ma costituisce un mutamento della forma giuridica della società e più esattamente è considerata dalla legge una modificazione dell’atto costitutivo della società trasformata. Di particolare importanza è l’articolo 2498 del codice civile, il quale sancisce il principio della continuità dei rapporti giuridici sostanziali e processuali dell’ente trasformato. Inoltre, la risoluzione n. 60/E del 16/05/2005 precisa che “la trasformazione non comporta una novazione soggettiva neppure nell’ipotesi di passaggio dalla società da un tipo sfornito di personalità giuridica a un tipo personificato”. Alla luce di quanto detto, l’istante ritiene che i chiarimenti forniti in relazione alle operazioni di fusione, scissione e conferimenti dalla circolare 36/E del 2004, debbano valere anche per le operazioni di trasformazione e che, quindi, quest’ultima non comporta alcuna interruzione dell’holding period.

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’istanza di interpello n.70, conferma l’interpretazione dell’istante affermando che le due operazione straordinarie di trasformazione effettuate ai sensi dell’articolo 170 del TUIR non interrompono, ai fini del computo del requisito di cui all’articolo 87, comma 1, lettera a), del TUIR, il possesso della partecipazione, il quale sarà computato, in capo al soggetto trasformato, tenendo conto anche del periodo maturato in capo al soggetto trasformando.