Decreto semplificazioni – Correzione di errori contabili

Attraverso l’articolo in commento il Legislatore interviene modificando la valenza fiscale delle poste correttive degli errori contabili. La nuova disciplina riconosce ai fini fiscali l’imputazione temporale delle poste di correzione di precedenti errori contabili nell’esercizio in cui viene effettuata, in conformità ai princìpi contabili esistenti, con la conseguenza che la dichiarazione fiscale già inviata, viziata dell’errore contabile, non dovrà più essere corretta dal contribuente attraverso un nuovo invio.

Sulla base della modifica introdotta, il principio di derivazione rafforzata consentirebbe dunque il riconoscimento fiscale dei componenti di reddito oggetto di modifica nell’esercizio in cui ha luogo la correzione, senza che sia necessario presentare una dichiarazione integrativa.

La disposizione in esame non si applica ai componenti negativi di reddito per i quali risulta scaduto il termine per la presentazione della dichiarazione integrativa (art. 2, comma 8, DPR 322/98).

La modifica in esame si applica a partire dal periodo di imposta in corso al 22 giugno 2022 (anno d’imposta 2022 per i soggetti “solari”); pertanto, l’applicazione riguarda le correzioni contabili avvenute nel 2022 e relative a componenti di reddito di competenza di esercizi precedenti.