Dal 1 ottobre sanzione piena per le fatture trasmesse in ritardo

The sanctioning profiles connected to the late transmission of electronic invoices between private parties after the reduced penalties period with taking effect from October 1. I profili sanzionatori connessi alla tardiva trasmissione delle fatture elettroniche tra privati anche a seguito del venir meno del periodo di applicazione della misura di attenuazione delle sanzioni con decorrenza 1 ottobre.

Scopo della presente è quello di illustrare i profili sanzionatori connessi alla tardiva trasmissione delle fatture elettroniche tra privati anche a seguito del venir meno del periodo di applicazione della misura di attenuazione delle sanzioni con decorrenza 1 ottobre.

Si ricorda che ai fini I.V.A., il momento di effettuazione di una operazione viene individuato:

  • al momento della stipulazione, se l’operazione  è relativa a beni immobili;
  • al momento della consegna o spedizione, se l’operazione è relativa a beni mobili;
  • al momento del pagamento del corrispettivo, se l’operazione è relativa ad  una prestazione di servizi.

Se anteriormente al verificarsi di quanto indicato ai punti precedenti o indipendentemente da essi sia emessa fattura, o sia pagato in tutto o in parte il corrispettivo, l’operazione si considera effettuata, limitatamente all’importo fatturato o pagato, alla data della fattura o a quella del pagamento. Per quanto riguarda invece la disciplina della fattura, l’articolo 21 decreto I.V.A., dispone che la stessa si ha per emessa all’atto della sua consegna, spedizione, trasmissione, o messa a disposizione del cessionario o committente. Inoltre, sempre in base all’articolo 21 del decreto citato la fattura deve essere trasmessa al sistema d’interscambio entro 12 giorni dal momento di effettuazione dell’operazione. L’unica deroga è riferita alle fatture differite le quali devono essere trasmesse entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

Come stabilito dall’art. 6 del D.lgs. 127/2015, recentemente modificato dall’art.1 della legge 145/2018, il regime sanzionatorio applicabile alla tardiva emissione delle fatture è disciplinato dall’art. 6 del D. lgs. 471/97, il quale stabilisce una diversa tipologia di sanzione in base alla violazione commessa.

Al primo comma viene stabilito che:

  • se la violazione ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo, la sanzione amministrativa è compresa tra il 90% e il 180% dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato o registrato, con un minimo di Euro 500.
  • se la violazione non ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo, la sanzione amministrativa applicabile è compresa tra Euro 250 ed Euro 2.000.

Al secondo comma viene stabilito che se la violazione è relativa a documenti relativi ad operazioni non imponibili, esenti, non soggetti ad IVA o soggetti ad inversione contabile la sanzione applicabile è:

  • compresa tra il 5% e il 10% dei corrispettivi non documentati o non registrati se la violazione comporta una variazione della determinazione del reddito;
  • compresa tra Euro 250 ed Euro 2.000, se la violazione non rileva ai fini della determinazione del reddito.

In deroga a quanto descritto finora, il legislatore ha previsto, per buona parte del periodo d’imposta 2019, sanzioni in misura ridotta. Infatti, sempre ai sensi dell’art. 6 del D.lgs. 127/2015, viene stabilito che le sanzioni nel primo semestre 2019:

  • non vengano applicate, a condizione che la fattura venga emessa entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica;
  • vengano applicate con riduzione dell’80%, a condizione che la fattura venga emessa entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica del periodo successivo.

Per i contribuenti che liquidano l’imposta mensilmente, la riduzione dell’80% viene estesa fino al 30 settembre 2019.

In conclusione, riassumendo quanto affermato fino a questo punto, verrà applicato il regime sanzionatorio ridotto solo ai contribuenti che entro il 18 novembre 2019 (termine per l’effettuazione della liquidazione periodica del periodo successivo sia per i contribuenti mensili che trimestrali) trasmetteranno le fatture:

  • relative al secondo trimestre 2019 per i soggetti passivi che liquidano l’imposta con cadenza trimestrale;
  • relative a settembre 2019 per i soggetti passivi che liquidano l’imposta con cadenza mensile.

Resta ferma la possibilità di sanare tali violazioni attraverso l’istituto del ravvedimento operoso ex art. 13 c.1 D.Lgs 472/1997.

 

I professionisti di Andersen&Legal Italia restano a disposizione per ogni chiarimento.

Monterrey, MexicoMonterrey, Mexico