Credito d’imposta IMU per le imprese turistico-ricettive

Alla luce del protrarsi della tensione finanziaria che sta coinvolgendo il nostro Paese, con il recente “Decreto Ucraina” (Decreto-legge n. 21/2022), è stato introdotto, a sostegno delle imprese turistico – ricettive, un credito d’imposta pari al 50% dell’importo versato a titolo di seconda rata IMU 2021.

I requisiti necessari per l’ottenimento del credito in oggetto sono descritti dall’art.22 del citato Decreto. Sotto il profilo soggettivo, il contributo è diretto alle imprese operanti nel settore turistico-ricettivo, comprese quelle che:

  • esercitano attività agrituristica definita dalla L. 96/2006 e dalle corrispettive norme regionali;
  • gestiscono strutture ricettive all’aria aperta;
  • operano nel comparto fieristico e congressuale;
  • svolgono attività in complessi termali e parchi tematici, compresi quelli acquatici e faunistici.

Per quanto concerne invece l’ambito oggettivo è essenziale che:

  • gli immobili che afferiscono al pagamento della seconda rata dell’IMU 2021 siano accatastati nella categoria catastale D/2;
  • l’attività ricettizia venga gestita direttamente in detti immobili dai proprietari degli stessi;
  • tali attività abbiano conseguito una diminuzione del fatturato e dei corrispettivi nel secondo trimestre del 2021 pari almeno al 50% rispetto al corrispondente periodo dell’anno 2019.

L’agevolazione in esame:

  • è utilizzabile esclusivamente in compensazione per il tramite del modello F24;
  • non è soggetta ai limiti annui alle compensazioni, e cioè:
    1. € 2.000.000 annui per l’utilizzo in compensazione dei crediti, ex art. 34, Legge n. 388/2000;
    2. € 250.000 annui previsto per i crediti da indicare nel quadro RU del mod. REDDITI, ex art. 1, comma 53, Legge n. 244/2007;
  • non è tassatoai fini IRPEF / IRES / IRAP;
  • non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi / componenti negativi ex artt. 61 e 109, comma 5, TUIR.

Dal punto di vista operativo, i soggetti che intendono beneficiare del suddetto credito dovranno presentare un’autodichiarazione all’Agenzia delle Entrate attestante il possesso dei requisiti descritti e il rispetto delle condizioni / limiti previsti dalle Sezioni 3.1 «Aiuti di importo limitato» e 3.12 «Aiuti sotto forma di sostegno a costi fissi non coperti» della citata Comunicazione UE.

Le modalità e i termini di presentazione saranno successivamente definiti con apposito provvedimento da parte del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Da ultimo, è importante segnalare che per effetto di quanto disposto dal comma 5 dell’art. 22 in esame l’efficacia dell’agevolazione non è di immediata attuazione ma è subordinata all’autorizzazione della Commissione UE.