Covid-19: proroghe e rinvii per la crisi d’impresa

Il Decreto Legge n. 9/2020 del 2 marzo 2020 ha introdotto, tra le altre misure, la proroga per gli obblighi di segnalazione relativi alla crisi d’impresa a carico degli organi di controllo e revisori legali dei conti, nonché a carico dei creditori pubblici qualificati previsti nel Codice della Crisi e dell’Insolvenza (Agenzia Entrate, INPS, Agente della Riscossione).

La segnalazione slitta dall’originario 15 agosto 2020 al 15 febbraio 2021.

Tale proroga di 6 mesi sembrerebbe riguardare la sola cd. allerta esterna, ossia quella che coinvolge l’Organismo di composizione della Crisi (OCRI), lasciando invece inalterato il termine originario per la cd. allerta interna, quella cioè che interessa gli organi di controllo e i revisori, i quali, rilevando l’esistenza di fondati indizi di crisi, devono attivarsi nei confronti dell’organo amministrativo per indurlo ad adottare gli adeguati strumenti per garantire la continuità aziendale.

La previsione dell’art. 11 del D.L. 9/2020 sembrerebbe quindi mirare ad una gradualità nell’avvio del sistema delle segnalazioni all’OCRI relative alla crisi d’impresa, esonerando dall’assoggettamento a tale obbligo, per sei mesi, tutte le PMI che, anche a fronte dei danni economici derivanti dall’emergenza sanitaria, possano avere difficoltà ad implementare la norma.