Costi Black List – sanzioni attuabili per il passato

Con l’abrogazione nel 2016 della disciplina della deducibilità dei costi Black- list, i costi relativi alle operazioni poste in essere con soggetti residenti nei paradisi fiscali, sono deducibili in base alla norme generali sui componenti dei redditi d’impresa.

Tuttavia l’eliminazione dell’obbligo di evidenziare nel modello dichiarativo l’importo delle spese sostenute e contabilizzate non è stata accompagnata formalmente con l’abrogazione della norma che sanziona l’inadempimento a tale obbligo.

Per questo motivo è importante valutare l’operatività della sanzione eventualmente irrogata.

Con la circolare 39/E/2016 l’Agenzia delle Entrate ha confermato l’applicazione delle sanzioni per il passato facendo riferimento anche a quanto affermato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n.6651 del 6 aprile 2016.

Perciò viene ritenuto che, con riferimento ai periodi d’imposta antecedenti l’anno 2016, potranno essere applicate sia le sanzioni previste per omessa separata indicazione dei costi sostenuti per operazioni poste in essere con soggetti residenti in paradisi fiscali, sia la sanzione per infedele dichiarazione, qualora questi costi fossero considerati non o parzialmente deducibili.