Manovra correttiva 2017 – Definizione agevolata liti pendenti

A seguito dell’entrata in vigore dell’articolo 11 D.L. 50/2017 ( cd. Manovra correttiva), è stata introdotta, al fine di deflazionare il contenzioso tributario, la definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti.

Viene dunque offerta ai contribuenti una nuova possibilità di chiudere le liti pendenti in ogni stato e grado del giudizio, compreso quello in Cassazione, in cui è parte l’Agenzia delle Entrate.

La nuova rottamazione delle liti viene applicata alle controversie pendenti alla data dello scorso 24 aprile 2017, con la condizione che il contribuente si sia costituito in giudizio entro il 31 dicembre 2016. Sono escluse quindi le liti con costituzione successiva a tale data.

Coloro che aderiscono alla definizione agevolata dovranno corrispondere tutti gli importi di cui all’atto impugnato che hanno formato oggetto di contestazione in primo grado oltre agli interessi da ritardata iscrizione a ruolo, calcolati fino al 60° giorno successivo alla notifica dell’atto, al netto delle sanzioni collegate al tributo e degli interessi di mora.

Il contribuente dovrà presentare la domanda, senza pagare l’ imposta di bollo, per ciascuna controversia entro il 30 settembre 2017.

Il pagamento potrà essere unico o dilazionato, con un massimo di tre rate e a condizione che l’importo dovuto non superi i 2.000 euro. I pagamenti risulteranno così strutturati:

  • entro il 30 settembre 2017: il pagamento unico o della prima rata (il 40% del totale);
  • entro il 30 novembre 2017: la seconda rata, pari all’ulteriore 40% delle somme dovute;
  • entro il 30 giugno 2018: la terza ed ultima rata, pari al residuo 20% delle somme dovute.

La definizione si perfeziona con il pagamento degli importi dovuti o della prima rata. Mentre qualora non ci siano importi da versare, la definizione si perfeziona con la sola presentazione della domanda.

I professionisti di Andersen & Legal sono a disposizione per ulteriori informazioni ed approfondimenti.