Il coronavirus non impatta sulle valutazioni dell’impairment test nei bilanci 2019

L’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 sta avendo rilevanti riflessi sull’operatività delle imprese, inclusi quelli concernenti la redazione dei bilanci. In fase di predisposizione di quest’ultimi, gli operatori economici hanno manifestato la necessità di chiarimenti in merito alla possibilità di considerare l’emergenza sanitaria attualmente in essere quale elemento rilevante ai fini della valutazione degli indicatori di impairment, nonché in ordine agli effetti dell’emergenza sulla stima dei flussi di cassa futuri.

Lo scorso 5 maggio 2020 è stata pubblicata dalla Fondazione OIC (Organismo Italiano Contabilità) la versione definitiva della comunicazione riguardante, nello specifico, la redazione del test di impairment in conseguenza all’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 sui bilanci chiusi al 31.12.2019.

In particolare, è stato confermato che:

  • l ’insorgere dell’epidemia, così come previsto dal documento OIC 29, integra una fattispecie di fatto successivo alla chiusura dell’esercizio e dunque, in base al principio della competenza, non dovrà essere incluso nei valori del bilancio al 31 dicembre 2019. Tuttavia, considerata la sua rilevanza, dovrà essere illustrato in nota integrativa nella sezione eventi successivi intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio;
  • ai fini del calcolo del test di impairment delle immobilizzazioni, così come previsto dal OIC 9, l’emergenza sanitaria non dovrà essere considerata come indicatore di perdita di valore nei bilanci al 31 dicembre 2019;
  • ove ai fini della predisposizione del bilancio sussistono altri indicatori di perdita di valore , e vada dunque eseguito il test di impairment, gli effetti derivanti dall’epidemia non dovranno essere presi in considerazione nella stima dei flussi finanziari futuri per la determinazione del valore d’uso dell’immobilizzazione.

Nella comunicazione è stato inoltre precisato che queste disposizioni risultano essere applicabili anche ai soggetti che redigono il bilancio in forma abbreviata ed alle microimprese.

Infine, l’Organismo Italiano di Contabilità ha reso definitive anche le indicazioni relative al concetto di continuità aziendale andando a fornire elementi interpretativi ed utili chiarimenti relativi alle disposizioni di cui all’art. 7 del D.L. 23/2020 che ha introdotto la facoltà di deroga, ove sussistano determinate condizioni, al presupposto del going concern.

Mattia Dassi