Contenzioso e arbitrato con la controparte russa

Il Codice processuale russo stabilisce la competenza esclusiva del giudice russo nelle controversie che coinvolgono persone soggette alle sanzioni relative alla Russia

Lo scorso 19 giugno sono entrate in vigore le nuove disposizioni del Codice di procedura di Arbitrazh[1] della Federazione Russa (APC), adottate al fine di proteggere i diritti delle persone fisiche e giuridiche in relazione alle sanzioni relative alla Russia introdotte da uno Stato straniero, da associazioni statali o unioni degli Stati.

La nuova legge stabilisce che i tribunali russi hanno la competenza esclusiva nelle controversie che coinvolgono persone nei confronti delle quali sono state imposte misure restrittive (sanzioni). In particolare, il nuovo articolo 248.1 APC prevede che i seguenti casi rientrino nella competenza esclusiva dei tribunali russi:

– controversie che coinvolgono persone soggette a sanzioni relative alla Russia;

– controversie derivanti dalle o in relazione alle sanzioni relative alla Russia.

La competenza esclusiva dei tribunali russi si estende alle controversie per le quali non esiste un trattato internazionale o un accordo tra le parti sul foro competente.

Una delle novità più controverse consiste nella possibilità di applicare tali disposizioni anche quando le parti sono vincolate da un accordo sul foro competente per le controversie o da una clausola arbitrale che stabilisce, rispettivamente, la competenza di un tribunale straniero o di un arbitrato commerciale internazionale con sede fuori del territorio della Russia, se tale accordo è ineseguibile a causa dell’applicazione di sanzioni relative alla Russia contro una delle parti della controversia. È facile notare che tale concetto è estremamente ampio, per cui la relativa disposizione della nuova legge potrebbe potenzialmente dare luogo a comportamenti scorretti.

Le modifiche sopra descritte non incidono sul riconoscimento e sull’esecuzione in Russia delle sentenze e dei lodi stranieri emessi su richiesta della persona sanzionata, o se tale persona non si è opposta al processo davanti un tribunale straniero o un arbitrato internazionale con sede fuori della Russia.

Il nuovo articolo 248.2 APC prevede la possibilità di chiedere al tribunale russo di vietare l’avvio o il proseguimento del procedimento in un tribunale straniero o in un arbitrato con sede al di fuori del territorio russo, qualora vi siano prove che il procedimento è o sarà avviato. Inoltre, il giudice russo ha il potere di condannare la persona contro la quale è stato emesso il divieto al pagamento di una compensazione, in caso di mancato rispetto del divieto stesso.

Va notato che l’applicazione pratica di queste nuove disposizioni del diritto russo non può che incontrare una serie di difficoltà, basti pensare a quelle relative all’esecuzione dei provvedimenti emessi dai tribunali russi in conformità ai nuovi articoli 248.1 e 248.1 APC nel territorio degli Stati esteri.

In ogni caso, le modifiche sopra descritte devono essere prese in considerazione dagli operatori economici che intraprendono rapporti giuridici con persone fisiche ed enti soggetti alle sanzioni relative alla Russia. L’importanza delle nuove disposizioni dell’APC è particolarmente importante alla luce del fatto che uno dei motivi di rigetto del riconoscimento e dell’esecuzione delle sentenze e dei lodi stranieri nella Federazione Russa è la violazione della competenza esclusiva dei tribunali russi.

 

Tatiana Karabanova

[1] In Russia tale codice disciplina il processo davanti al tribunale di arbitrazh, competente nelle controversie relative alle attività commerciali e alle altre attività economiche.