Obbligo di comunicazione del domicilio digitale entro il primo ottobre 2020

Entro il 1° ottobre 2020 tutte le società, le imprese individuali e i professionisti iscritti agli albi devono comunicare il proprio domicilio digitale, se non hanno già provveduto a tale adempimento, con modalità operative e sistema sanzionatorio differenti.

 

Le imprese costituite in forma societaria e le imprese individuali sono tenute a indicare il proprio domicilio digitale entro il 1° ottobre 2020 all’ufficio del Registro delle Imprese competente. Il Conservatore dell’ufficio del Registro delle Imprese che rileva, anche a seguito di segnalazione, un domicilio digitale inattivo, chiede alla società di provvedere all’indicazione di un nuovo domicilio digitale entro il termine di trenta giorni. Decorsi trenta giorni da tale richiesta senza che vi sia opposizione da parte della stessa società, procederà con propria determina alla cancellazione dell’indirizzo dal registro delle imprese ed avvierà contestualmente il procedimento sanzionatorio.

In particolare,

  • le società possono essere sottoposte alla sanzione prevista dall’articolo 2630 del Codice Civile (sanzione amministrativa pecuniaria da 103 euro a 1.032 euro), in misura raddoppiata
  • le imprese individuali attive, e non soggette a procedura concorsuale, potranno vedersi irrogata la sanzione prevista dall’articolo 2194 del codice civile (da euro 10 a euro 516), in misura triplicata, previa diffida a regolarizzare l’iscrizione del proprio domicilio digitale entro il termine di trenta giorni da parte del Conservatore del Registro delle Imprese.

 

I professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge dello Stato, invece, comunicano ai rispettivi ordini o collegi il proprio domicilio digitale. Gli ordini e i collegi pubblicano in un elenco riservato, consultabile in via telematica esclusivamente dalle pubbliche amministrazioni, i dati identificativi degli iscritti e il relativo domicilio digitale.

I revisori legali e le società di revisione legale iscritti nel registro di cui al decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, comunicano il proprio domicilio digitale al Ministero dell’economia e delle finanze o al soggetto incaricato della tenuta del registro.

Per il professionista che non comunica il proprio domicilio digitale, la sanzione consiste nella sospensione dal relativo albo o elenco fino alla comunicazione dello stesso domicilio. L’omessa pubblicazione dell’elenco riservato, il rifiuto reiterato di comunicare alle pubbliche amministrazioni i dati necessari costituiscono motivo di scioglimento e di commissariamento del collegio o dell’ordine inadempiente ad opera del Ministero vigilante sui medesimi.

Non è previsto, quindi, nel caso dei professionisti, un termine entro cui effettuare la comunicazione: i 30 giorni previsti decorrono dal momento in cui gli Ordini o i Collegi di appartenenza invieranno le eventuali diffide.