Modello TR: rimborsi senza garanzie

I contribuenti, anche se considerati a rischio, non saranno più tenuti a presentare la fideiussione per i rimborsi IVA, superiori a 30 mila euro, a patto che gli stessi aderiscano al regime di “adempimento collaborativo” o al “programma di assistenza” realizzato dall’Agenzia delle Entrate.
Questo è sicuramente il principale aggiornamento delle istruzioni al modello TR, approvate lo scorso 28 marzo dall’Agenzia delle Entrate e che dovrà essere utilizzato il prossimo 2 maggio, per richiedere a rimborso il credito Iva del primo trimestre 2017.
Ricordiamo che per i rimborsi IVA superiori a 30 mila euro presentati dai soggetti cosiddetti “a rischio”, non serve il visto di conformità, ma viene richiesta la garanzia, la quale deve avere una durata di tre anni dall’esecuzione del rimborso e deve essere prestata, alternativamente, sotto forma di fideiussione bancaria o polizza fideiussoria ovvero in titoli di Stato o garantiti dallo stesso, al valore di borsa.
Nel nuovo modello sono però previsti i due casi di esonero sopra citati. Si tratta dei contribuenti che hanno aderito al regime di “adempimento collaborativo” e di quelli che si avvalgono del “programma di assistenza”.
Per l’adesione al primo tipo di regime, il contribuente deve presentare all’Agenzia delle Entrate il modello di “Adesione al regime di adempimento collaborativo”. Il programma di assistenza, previsto dal 01 gennaio 2017, è previsto per gli esercenti di arti e professioni, le imprese in contabilità semplificata e, limitatamente all’anno di inizio dell’attività e ai due anni successivi, alle imprese che superano i limiti di ricavi per la contabilità semplificata.