Legge di Bilancio 2020 – Credito di imposta per ricerca&sviluppo e innovazione

Focus Budget Law 2020Focus Legge di Bilancio 2020

La Legge di Bilancio 2020 all’art. 1, commi 198-209, introduce un credito di imposta relativo agli investimenti in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative.
Il nuovo credito opera per il periodo di imposta 2020 ed è concesso a tutte le imprese residenti in Italia, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di attività e dal regime fiscale adottato, per le seguenti attività di R&S:
• ricerca fondamentale,
• ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico,
• attività finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o migliorati,
• attività di design e ideazione estetica svolte dalle imprese operanti nei settori tessile e moda, calzaturiero, orafo, del mobile e arredo, ceramica, per la realizzazione dei nuovi prodotti o campionario.
Sono escluse dal beneficio, invece, le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta o concordato preventivo senza continuità aziendale.
La misura del credito varia in funzione della tipologia di investimento:
1) per le attività di ricerca e sviluppo agevolabili, è riconosciuto un credito pari al 12% della relativa base di calcolo, nel limite massimo di 3 milioni di euro.
2) per le attività di innovazione tecnologica, con il limite massimo di 1,5 milioni di euro, il credito è pari:
• al 6% per le attività finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o migliorati, e per le attività di design e ideazione estetica,
• al 10% per le attività di innovazione tecnologica destinata alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologico o innovazione digitale 4.0,
Il credito di imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in 3 quote annuali di pari importo a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello di maturazione, ed è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che non si superi il valore dei costi sostenuti. Il credito non può formare oggetto di cessione o trasferimento, neanche all’interno del consolidato fiscale, e non concorre alla formazione del reddito di impresa.
Per poter fruire del credito di imposta l’impresa dovrà munirsi di apposita certificazione che attesti l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile, rilasciata dal revisore legale dei conti nominato all’interno della società, ovvero da un revisore legale dei conti o società di revisione iscritti nella apposita sezione A del registro (nei casi in cui la nomina non è obbligatoria per legge).
Le imprese beneficiarie del credito di imposta dovranno inoltre redigere una relazione tecnica, da conservare, che illustri le finalità, i contenuti e i risultati delle attività svolte.