Big player obbligati al fairplay: lo stabilisce l’Autorità Garante della Concorrenza sul Mercato

Alessandra Nodari, avvocato e partner di Andersen, ha scritto un articolo di approfondimento sul tema della concorrenza sleale, per il quotidiano Italia Oggi, in merito alla decisione dell’Agcm (l’Autorità Garante della Concorrenza sul Mercato) che dal 3 agosto 2023, a seguito di una lunga istruttoria ha sanzionato una grande azienda svedese per comportamento scorretto e abuso di posizione dominante accusandola di aver tenuto comportamenti scorretti nei confronti di un piccolo competitor. Nel caso specifico sono stati dimostrati dei veri e propri tentativi di boicottaggio atti ad escludere il concorrente dal mercato per alcune questioni inerenti alla proprietà intellettuale.

Ora, dopo la decisione di Agcm le aziende con maggiore potere di mercato dovranno valutare con attenzione se le loro strategie di proprietà intellettuale e di comunicazione siano conformi alle norme sull’abuso di posizione dominante. Anche l’uso di mezzi leciti per la protezione della proprietà intellettuale, come azioni legali, segnalazioni ad autorità regolatorie ed organismi certificatori fino ad arrivare alla promozione commerciale, è da intendersi ritorsivo e illegittimo nel caso sia fatto per impedire ai competitor minori  di concorrere sul mercato.

Anche il piccolo operatore ha il diritto ad esistere e competere sul mercato dominato da soggetti maggiori, i quali non possono adottare condotte volte ad attuare “strategie escludenti” per sbarrare l’ingresso di nuovi operatori mediante il prepotente uso della propria forza economica.