Inutilizzabili dati e notizie non forniti in risposta ai questionari dell’Agenzia Entrate

La Corte di Cassazione, con Ordinanza 19 febbraio 2018 n. 4001, ha affermato l’inutilizzabilità in sede contenziosa della documentazione non tempestivamente prodotta in sede amministrativa ai sensi dell’art. 32 DPR 600/1973.

Nel caso affrontato dalla Suprema Corte, l’Agenzia delle Entrate aveva chiaramente avvertito il soggetto sottoposto a verifica circa le conseguenze connesse alla mancata risposta al questionario: il mancato assolvimento alla precisa richiesta dall’amministrazione finanziaria, pertanto, non può che essere qualificato come un rifiuto all’esibizione.

L’Ordinanza evidenzia che, in tema di accertamento tributario, l’omessa esibizione dei documenti da parte del contribuente non è sempre “sanzionata” con l’inutilizzabilità nella successiva fase contenziosa: è sempre possibile, infatti, l’allegazione al ricorso introduttivo del giudizio con la contestuale dimostrazione che l’impedimento alla produzione tempestiva non è imputabile al contribuente, come espressamente previsto dall’ultimo comma dell’art. 32 DPR 600/1973.

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