Assonime e i nuovi obblighi per le S.r.l.: il primo esercizio da assoggettare alla revisione

Assonime, con il Caso n. 1/2020 pubblicato il 27 gennaio 2020, ha rammentato che il nuovo Codice della Crisi di Impresa e dell’Insolvenza ed il successivo D.L. 32/2019 hanno modificato l’art. 2477, comma 2, c.c., ampliando le condizioni in presenza delle quali una società a responsabilità limitata è tenuta a nominare l’organo di controllo o il revisore.

Le nuove condizioni per adempiere alla nomina obbligatoria ricorrono al superamento, per due esercizi consecutivi, di almeno uno dei seguenti limiti:

  • totale attivo stato patrimoniale: 4 milioni di euro
  • totale ricavi delle vendite e delle prestazioni: 4 milioni di euro
  • dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 20 unità

Per le società a responsabilità limitata, già costituite alla data del 16 marzo 2019 e che rientrano nei nuovi parametri di cui all’art. 2477 c.c., il termine per adempiere a tale obbligo è stato fissato al 16 dicembre 2019.

Con l’entrata in vigore delle suddette novità legislative si è posto il problema di individuare il primo esercizio da assoggettare alla revisione legale, in particolare per quelle realtà interessate da nomine degli organi di controllo o dei revisori avvenute a ridosso della scadenza di cui sopra.

Assonime, volendo sottolineare la necessità di svolgimento dell’attività di revisione in forma continuativa, ha richiamato i dettami contenuti nel D.Lgs. 39/2010, secondo i quali il revisore, in primo luogo, ha l’obbligo di verificare nel corso dell’intero esercizio sociale la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili; solo in seguito sarà in grado di esprimere con una propria relazione il giudizio sul bilancio.

Ha altresì evidenziato come, in accordo a quanto prescritto dai principi ISA Italia, la revisione debba essere svolta sulla base di un’attività di pianificazione stabile e regolare, anche in risposta a rischi di errori significativi verificatisi prima della fine dell’esercizio.

Pertanto un soggetto nominato in prossimità della scadenza di un esercizio sociale non sarà in grado di esercitare la relativa attività di revisione legale in modo corretto e conforme alle norme di riferimento. Da un punto di vista sostanziale, se la finalità dell’estensione dei sistemi di controllo è quella di favorire una maggiore affidabilità della documentazione contabile per i soggetti terzi, lo svolgimento di un’attività di revisione condotta sull’esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, e basata quindi su procedure parziali, non potrebbe essere coerente con tale scopo.

Dunque, tenuto conto del termine ultimo previsto per la nomina dell’organo di controllo e delle specifiche caratteristiche dell’attività di revisione legale, Assonime ha ritenuto che essa dovrà riguardare il primo esercizio successivo al conferimento dell’incarico, ovvero quello relativo al periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2020. Tale incarico dovrà comunque avere una durata triennale (dal 2020 al 2022) e scadrà alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio.

I professionisti Andersen & Legal  sono a disposizione per fornire ulteriori informazioni e chiarimenti in merito all’argomento in commento.