Approvazione del bilancio 2020: in video conferenza fino a marzo 2021

Il decreto Milleproroghe 2021 estende anche per il 2021 le disposizioni introdotte dal art. 106 del decreto Cura Italia volte ad agevolare lo svolgimento dei lavori delle assemblee sociali.

Anche per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 diventa quindi possibile derogare in parte alle norme previste dal Legislatore negli articoli 2364 e 2478-bis del Codice civile o alle disposizioni statutarie.

Fino al 31 marzo 2021 sarà quindi possibile:

  • convocare l’assemblea ordinaria entro il limite dei 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio;
  • prevedere mezzi di votazione elettronica o per corrispondenza;
  • prevedere che gli interventi in assemblea avvengano anche in modo esclusivo con mezzi di telecomunicazione;
  • prevedere che il presidente ed il segretario dell’assemblea si trovino in luoghi diversi;

In merito a quest’ultimo punto il Consiglio Notarile di Milano, attraverso l’emanazione della massima n. 187 anticipando le disposizioni del legislatore, sottolinea come le clausole statutarie che prevedono la presenza del segretario e del presidente nel luogo di convocazione, devono intendersi di regola funzionali alla formazione del verbale di assemblea, sottoscritto da entrambi, senza quindi inficiare il regolare svolgimento della riunione. Rimarrebbe quindi ferma la possibilità di redazione successiva del verbale con sottoscrizione anche non contestuale all’incontro.

Così come interpretato da Assonime, le disposizioni specifiche del Codice civile non derogate dall’art. 106 D.L. 18/2020 (artt. 2363, 2366 e 2370 c.c.) presuppongono che venga comunque individuato un luogo fisico in cui svolgere l’attività di verbalizzazione. Questo porterebbe alla necessità di individuare nell’avviso di convocazione un luogo fisico di svolgimento, che il Notariato (Assonime conferma il contenuto della Massima 187) individua in quello dove è presente il Segretario, soggetto verbalizzante, con possibilità che il Presidente risulti collegato a distanza anche in caso di nomina diretta da parte dell’assemblea.