Applicazione delle norme del decreto Cura Italia alle attività delle dogane

L’Agenzia delle Dogane fornisce i primi chiarimenti sull’ambito di applicazione delle norme previste dal decreto legge Cura Italia in materia doganale.

Per le attività finalizzate all’accertamento e al recupero a posteriori dei dazi doganali dei relativi diritti connessi non si può applicare la sospensione dei termini relativi alla attività degli enti impositori: liquidazione, controllo, di accertamento, riscossione.

Non si può altresì applicare la proroga biennale della prescrizione anche alle attività finalizzate al recupero dei dazi e dell’Iva all’importazione, perchè in contrasto con le disposizioni primarie del Codice Doganale dell’Unione Europea.

Tali atti dovranno essere quindi notificati nel rispetto dei termini stabiliti dalla normativa europea, anche nel periodo di sospensione disposto dal Decreto.

La sospensione dei termini di versamento delle cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione in scadenza tra l’8 marzo ed il 31 maggio 2020, vale invece anche per la riscossione dei dazi in ambito doganale. Pertanto, la sospensione dei termini di versamento si applica anche per le partite di ruolo delle cartelle afferenti alle risorse proprie e tradizionali e agli altri diritti doganali riscossi all’importazione.

I versamenti non effettuati durante il periodo di sospensione dovranno essere “recuperati” con un versamento in unica rata al 31 maggio 2020.

Il pagamento dei diritti doganali periodici e differiti in scadenza tra il 19 marzo e il 30 aprile 2020, viene differito di ulteriori 30 giorni, senza applicazione di interessi.

Tale disposizione è applicabile ai soli soggetti che gestiscono attività di trasporto merci, essendo gli unici destinatari delle misure di sostegno connesse all’emergenza da Covid-19.

I soggetti beneficiari delle agevolazioni riferibili al settore dei trasporti e della logistica sono elencati nella circolare.

La prevalenza della regolamentazione doganale europea su quella nazionale ha effetto anche sul Sistema delle Decisioni Doganali e quindi non vengono sospesi i termini nei procedimenti amministrativi.

Riguardo gli effetti degli atti amministrativi in scadenza, l’Agenzia delle Dogane riconosce che le autorità doganali, anche su istanza di parte, possano prorogare i termini di adozione delle decisioni.

 

Tutti i dettagli nelle due circolari allegate.