Trasparenza salariale, normativa contro la deforestazione, greenwashing e imballaggi e bandi ESG: le novità ESG da conoscere
Pillole di Sostenibilità - giugno 2026
È disponibile la newsletter ESG “Pillole di Sostenibilità”, curata dalla Service Line ESG Innovazione Sostenibile di Andersen, guidata dalla partner Francesca Capoferri.
L’edizione di giugno 2026 approfondisce le principali novità normative e direttive ESG a livello europeo e nazionale, con impatti diretti su imprese, supply chain e sistemi di reporting di sostenibilità.
Trasparenza salariale e parità di genere
La nuova Direttiva europea UE 2023/970 sulla trasparenza salariale rafforza il principio di parità di genere tra uomini e donne e introduce obblighi più stringenti per aziende e datori di lavoro.
Le principali misure includono:
- diritto dei candidati a conoscere la retribuzione già in fase di selezione;
- divieto di richiesta dello storico salariale al candidato;
- accesso dei lavoratori ai dati aziendali medi retributivi per genere;
- obblighi di trasparenza su criteri di retribuzione e progressione di carriera in fase di selezione;
- monitoraggio e rendicontazione del gender pay gap per le imprese.
Il recepimento in Italia è previsto entro il 7 giugno 2026, con un impatto rilevante sui processi HR e sui modelli organizzativi orientati a equità e inclusione.
Regolamento europeo contro la deforestazione (EUDR) e supply chain sostenibili
La Commissione europea ha pubblicato il riesame del Regolamento europeo sulla deforestazione (EUDR – EU Deforestation Regulation), introducendo semplificazioni operative e nuovi strumenti per la gestione della due diligence sulla supply chain. Il regolamento rafforza la centralità della compliance ESG nelle filiere globali e impone alle imprese un presidio strutturato della supply chain.
Le novità principali includono:
- riduzione degli oneri amministrativi fino al 75%;
- chiarimenti su obblighi per operatori a valle;
- regole semplificate per micro e piccoli operatori;
- aggiornamenti su geolocalizzazione e tracciabilità delle materie prime.
Aumento contributi ambientali imballaggi plastica
Dal 1° ottobre 2026 è previsto l’aumento del Contributo Ambientale CONAI per tutte le fasce degli imballaggi in plastica.
La misura riflette:
- aumento dei costi del riciclo;
- volatilità del mercato delle materie prime seconde;
- necessità di sostenere gli obiettivi di economia circolare.
Le imprese dovranno aggiornare classificazione, contrattualistica e processi amministrativi legati alla gestione degli imballaggi.
Greenwashing: nuove regole e rischi di compliance ESG
Il quadro normativo europeo e italiano sul greenwashing si rafforza con nuove regole sulle comunicazioni ambientali e sui claim ESG da parte delle aziende.
Le principali evoluzioni riguardano:
- definizione più stringente di asserzioni ambientali e certificazioni;
- divieto di claim generici non verificabili;
- estensione del controllo anche alle comunicazioni verso investitori;
- maggiore attenzione alla coerenza tra strategie climatiche, dati ESG e reporting di sostenibilità.
Il nuovo framework aumenta il livello di responsabilità delle imprese nelle loro dichiarazioni di sostenibilità e richiede una gestione rigorosa della comunicazione, riducendo in questo modo il rischio di non conformità e il rischio reputazionale.
Finanza agevolata per le imprese: certificazioni ESG 2026
Nel 2026 restano attivi numerosi bandi ESG nazionali e regionali a sostegno delle PMI che investono in sostenibilità, certificazioni e governance responsabile.
Le misure finanziarie riguardano in particolare:
- certificazione parità di genere UNI/PdR 125:2022;
- progetti di sostenibilità ambientale e consulenza ESG;
- sistemi di gestione e percorsi di certificazione.
I contributi pubblici coprono fino al 50% delle spese ammissibili, rappresentando un’opportunità concreta per accelerare la transizione ESG delle PMI.
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