M&A e Private Equity in Europa: analisi del 2025 e prospettive strategiche per il 2026
Il dipartimento europeo di Corporate & M&A di Andersen pubblica l’ultimo numero della pubblicazione European Corporate Insight con riferimento all’ultimo trimestre 2025.
Il documento evidenzia come il mercato europeo delle operazioni di M&A e Private Equity abbia chiuso il 2025 in una fase di profonda trasformazione. Nonostante i tassi di interesse elevati, la maggiore complessità regolatoria e l’instabilità geopolitica, l’attività del settore non si è contratta in modo lineare, ma si è riorientata verso modelli di investimento più selettivi e strategici.
Il quarto trimestre del 2025 ha rappresentato un punto di equilibrio tra prudenza e capacità di esecuzione, mostrando come il mercato sia ancora in grado di assorbire volumi di capitale significativi.
Il mercato M&A europeo nel 2025: meno operazioni ma più valore strategico
Nel corso del 2025 il mercato M&A europeo ha registrato oltre 50.000 operazioni, per un valore complessivo di circa 3.930 miliardi di euro. Il dato evidenzia come la riduzione dei volumi non abbia comportato diminuzione del valore complessivo, grazie alla concentrazione del capitale su operazioni di medio-grandi dimensioni.
Il quarto trimestre ha avuto un ruolo determinante in questa dinamica. Con circa 1.350 miliardi di euro di deal value, il Q4 ha beneficiato della chiusura di numerose operazioni strategiche, spesso rinviate nei trimestri precedenti. Le transazioni concluse a fine anno hanno mostrato caratteristiche ricorrenti, tra cui:
- Orientamento all’industria
- Focus su asset sicuri
- Strutture contrattuali più articolate
Il mercato europeo appare quindi meno orientato alla crescita opportunistica e più focalizzato su operazioni capaci di generare valore nel lungo periodo.
Geografia delle operazioni M&A
La distribuzione geografica delle operazioni nel 2025 conferma una netta concentrazione nei principali mercati dell’Europa occidentale. Il Regno Unito si consolida come primo mercato europeo per valore e numero di operazioni, rafforzando il proprio ruolo di hub per transazioni complesse e ad alto contenuto strategico.
Francia e Germania spiccano al secondo posto con caratteristiche differenti ma complementari. La Francia si distingue per un numero inferiore di operazioni a fronte di un valore medio più elevato, mentre la Germania mostra una maggiore intensità di deal, soprattutto in ambito industriale e manifatturiero.
Accanto ai mercati principali, il Sud Europa continua a offrire segnali di vitalità. La Spagna si conferma particolarmente attrattiva per operazioni nei settori dell’energia, delle infrastrutture e dei servizi, mentre l’Italia evidenzia un’elevata attività in termini di numero di transazioni, pur con valori medi più contenuti.
Settori trainanti nel mercato M&A europeo
Nel 2025 i servizi finanziari sono tornati a guidare il mercato per valore, sostenuti da operazioni di consolidamento nei settori bancario, assicurativo e dell’asset management.
Le telecomunicazioni hanno mantenuto una posizione di primo piano, soprattutto grazie a un numero limitato di operazioni infrastrutturali di grandi dimensioni, caratterizzate da elevato valore medio.
Parallelamente, alcuni settori hanno continuato a distinguersi per numero di operazioni, più che per valore complessivo:
- industria e logistica, legate a riorganizzazione delle supply chain
- tecnologia, con focus su software, data infrastructure e digitalizzazione
- real estate
Private Equity europeo: investimenti cauti e focus su qualità
Nel 2025 il Private Equity europeo ha continuato a operare in un contesto di ampia disponibilità di capitale, ma con un approccio fortemente disciplinato al deployment. Su base annua, gli investimenti hanno raggiunto circa 123 miliardi di euro, confermando un mercato attivo ma selettivo.
Nel quarto trimestre, il valore delle operazioni si è attestato intorno ai 29,4 miliardi di euro. Questa moderazione rispetto ai trimestri più dinamici non riflette una contrazione strutturale, bensì una maggiore attenzione a valutazioni, tempi di uscita e sostenibilità del valore nel tempo.
I fondi hanno privilegiato:
- piattaforme consolidate
- settori con driver strutturali chiari
- modelli di business capaci di sostenere strategie di creazione di valore
I settori chiave per il Private Equity nel 2025
La tecnologia si conferma il principale ambito di investimento per il Private Equity europeo, sia per valore sia per numero di operazioni. L’interesse non riguarda esclusivamente società tecnologiche pure, ma anche asset industriali e di servizi in cui la digitalizzazione rappresenta un fattore critico di crescita e competitività.
Accanto alla tecnologia, il comparto industriale rimane centrale, soprattutto per strategie di aggregazione e ottimizzazione operativa. I settori difensivi continuano a svolgere un ruolo rilevante in una logica di stabilità dei flussi, tra cui:
- consumer non ciclici
- healthcare
- materiali di base, caratterizzati da operazioni meno frequenti ma di dimensioni rilevanti
I fattori che influenzano i deal in Europa
Nel 2025 i driver delle operazioni straordinarie si sono progressivamente spostati dal solo costo del capitale a fattori più complessi e strutturali. La regolamentazione è diventata un elemento centrale nella valutazione del rischio di esecuzione, in particolare per operazioni cross-border.
Allo stesso tempo, la creazione di valore si basa sempre meno sulla leva finanziaria e sempre più su elementi operativi, quali:
- efficientamento dei processi
- digitalizzazione e automazione
- governance tecnologica e compliance normativa
Questo scenario favorisce investitori con competenze industriali e capacità di gestione attiva degli asset.
Trend strutturali ed emerging market europei
Il mercato europeo dell’M&A è sempre più guidato da trend di lungo periodo. Energia, infrastrutture e trasformazione digitale rappresentano target comuni delle principali operazioni.
In questo contesto, alcuni paesi stanno emergendo come mercati di particolare interesse, tra cui Polonia, Romania, Spagna ed Estonia. Queste giurisdizioni beneficiano di una combinazione di posizione strategica, capitale umano qualificato e politiche di supporto agli investimenti.
Prospettive 2026 per il mercato delle operazioni straordinarie
Guardando al 2026, il mercato europeo delle operazioni straordinarie si avvia verso una fase di normalizzazione strategica. I volumi dovrebbero stabilizzarsi, mentre la dimensione media delle operazioni potrebbe aumentare, soprattutto nel segmento sponsor-led e large-cap.
L’Europa occidentale resterà il fulcro dell’attività, ma il Centro-Est e il Sud Europa potrebbero offrire opportunità più interessanti. In un contesto ancora selettivo, l’Europa continua a rappresentare un mercato solido e attrattivo per operazioni fondate su razionali industriali chiari, asset di qualità e una visione di lungo periodo.