Fiscalità internazionale ed europea: aggiornamenti su Global Minimum Tax, Transfer Pricing e riforme fiscali UE

Step in Tax - 01/2026

Il panorama fiscale europeo è in rapida evoluzione e le aziende devono rimanere aggiornate sulle nuove normative per garantire la compliance e ottimizzare le loro strategie fiscali.
Con la newsletter Step in Tax  i professionisti europei di Andersen offrono spunti preziosi per le aziende e aggiornamenti puntuali sulle principali tematiche di fiscalità internazionale.
In questo numero, il dipartimento di International Tax,  si concentra sugli sviluppi chiave nella normativa fiscale europea, offrendo analisi approfondite delle riforme in corso in vari paesi. Con un focus su argomenti come la tassazione globale minima, le modifiche alle norme sui prezzi di trasferimento e le recenti riforme fiscali in Italia, Germania e Lituania.

Global minimum tax

Uno degli argomenti più rilevanti trattati in questa edizione è la Global Minimum Tax.

L’Italia ha recentemente emesso linee guida specifiche per la Comunicazione Rilevante, un documento che deve essere presentato dalle entità italiane che rientrano nel campo di applicazione del GloBE (Global Anti-Base Erosion). Questo documento è essenziale per garantire che le aziende rispettino le normative internazionali e per evitare possibili sanzioni. La chiarezza e la completezza delle informazioni fornite sono fondamentali per una corretta compliance fiscale.

Riforma Fiscale in Lituania

A partire dal 1° gennaio 2026, la Lituania introdurrà una delle riforme fiscali più significative degli ultimi decenni. Questa riforma mira a garantire una maggiore equità fiscale e a raccogliere fondi adeguati per le esigenze nazionali, come la difesa e la sicurezza. Le modifiche riguarderanno le principali imposte, inclusa l’imposta sul reddito personale e l’imposta sulle società. In particolare, il sistema di imposta sul reddito personale sarà ristrutturato con un modello progressivo che prevede diverse aliquote in base ai livelli di reddito. Questo approccio mira a ridurre le disuguaglianze e a promuovere un sistema fiscale più giusto.

Normativa Tedesca sui Royalties

In Germania, la regola sui royalties, nota anche come “royalty barrier rule”, è stata oggetto di dibattito crescente. Questa normativa limita la deducibilità delle spese per royalties pagate a entità estere che operano in giurisdizioni a bassa tassazione. A partire dal 1° gennaio 2024, la soglia per considerare un regime fiscale “basso” è stata abbassata al 15%. Questa modifica avrà un impatto significativo sulle aziende tedesche che effettuano pagamenti di royalties, costringendole a rivedere le loro strategie di pianificazione fiscale.

Documentazione sui Prezzi di Trasferimento in Germania

A partire dal 2025, le aziende tedesche saranno tenute a presentare una matrice delle transazioni per documentare le operazioni intragruppo. Questa nuova richiesta si inserisce nel contesto di un aumento generale delle normative sulla trasparenza fiscale. La matrice dovrà includere informazioni dettagliate su tutte le transazioni intragruppo, compresi i partner commerciali e le modalità di determinazione dei prezzi. La preparazione tempestiva di questa documentazione è cruciale per evitare sanzioni e garantire la compliance durante eventuali audit fiscali.

Riforme per i Fondi Comuni Norvegesi

In Norvegia, il governo ha proposto importanti cambiamenti al regime fiscale per i fondi comuni. L’intenzione è quella di esentare i fondi comuni norvegesi dalle imposte, consentendo loro di accumulare profitti senza l’obbligo di distribuzione. Questa proposta è stata ben accolta dall’industria, poiché permetterà ai fondi norvegesi di competere meglio con quelli di altre giurisdizioni più favorevoli dal punto di vista fiscale. La riforma mira a creare un ambiente più competitivo e attrattivo per gli investimenti in Norvegia.

Discriminazione Fiscale in Spagna

Un altro tema di grande rilevanza è la recente decisione della Corte Amministrativa Centrale spagnola, che ha riconosciuto la discriminazione delle entità non residenti riguardo al rimborso delle ritenute fiscali. Questa sentenza modifica l’approccio precedente delle autorità fiscali spagnole, permettendo ora ai gruppi non residenti di richiedere il rimborso delle tasse trattenute quando non possono utilizzare i crediti d’imposta a causa di perdite. Questa svolta offre nuove opportunità per le aziende non residenti coinvolte in transazioni con entità spagnole.

Aggiornamenti alla Convenzione Fiscale dell’OCSE

Infine, l’OCSE ha recentemente rilasciato aggiornamenti alle sue linee guida relative alla tassazione dei lavoratori da remoto. Questi cambiamenti sono particolarmente rilevanti in un contesto post-pandemia, dove il lavoro a distanza è diventato la norma per molti settori. Le nuove linee guida stabiliscono condizioni più chiare su quando un lavoratore remoto potrebbe creare una stabile organizzazione nel paese in cui risiede, un aspetto cruciale per la pianificazione fiscale delle multinazionali.

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