Energy Regulatory Alert : FER X, Iperammortamento 2026 e contenzioso sugli impianti rinnovabili
Energy in action | 06.2026
Il settore energetico continua a essere interessato da un’evoluzione normativa e regolatoria significativa, con interventi che incidono sullo sviluppo degli impianti da fonti rinnovabili, sugli strumenti di incentivazione e sui procedimenti autorizzativi. In tale contesto si inserisce una nuova edizione di Energy in Action, la newsletter curata dall’Industry Group Energy dello Studio sotto la direzione dei partner Edoardo Fea e Carlo Gioffrè, che analizza le principali novità legislative, fiscali e giurisprudenziali di interesse per gli operatori del settore.
Questa edizione si apre con l’analisi del Decreto FER X, che introduce il nuovo schema di sostegno dedicato alle rinnovabili mature, delineando il quadro incentivante applicabile agli impianti e le prospettive per il consolidamento della produzione energetica da fonti rinnovabili.
La sezione dedicata alle novità fiscali approfondisce invece l’Iperammortamento 2026, esaminandone la disciplina attuativa, il ruolo delle procedure GSE e i requisiti necessari per l’accesso all’agevolazione, con particolare attenzione agli aspetti operativi per le imprese interessate a beneficiare della misura.
Ampio spazio è infine dedicato alla giurisprudenza amministrativa, con un focus sulle più recenti pronunce in materia di impianti agrivoltaici, valutazioni ambientali e individuazione delle aree idonee. In particolare, vengono analizzati gli orientamenti del TAR Piemonte sul bilanciamento tra tutela del territorio e sviluppo delle energie rinnovabili, la pronuncia relativa all’illegittimità del diniego di PAUR in assenza di una nuova valutazione istruttoria sulle modifiche progettuali e l’intervento del TAR Umbria sul rapporto tra fotovoltaico in area industriale, attività libera e disciplina delle aree idonee.
Attraverso un’analisi puntuale delle principali evoluzioni normative e degli indirizzi giurisprudenziali più recenti, Energy in Action offre una lettura aggiornata degli strumenti regolatori e autorizzativi destinati a influenzare il settore energetico e lo sviluppo dei progetti da fonti rinnovabili.
Decreto FER X: firmato il nuovo schema di sostegno alle rinnovabili mature
Il 18 giugno 2026 il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha firmato il decreto FER X, che introduce il nuovo meccanismo di sostegno “a regime” per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili mature. Il provvedimento segue l’approvazione della Commissione Europea dell’8 giugno 2026, che ha ritenuto compatibile con il mercato interno la misura di aiuti di Stato, con un valore stimato di circa 23 miliardi di euro.
Il decreto punta a favorire l’installazione di nuova capacità rinnovabile fino a 37,15 GW, in linea con gli obiettivi del PNIEC e della strategia europea di decarbonizzazione. La misura riguarda impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e alimentati da gas residuati da processi di depurazione.
Il sistema di accesso agli incentivi prevede due canali: 10 GW destinati agli impianti fino a 1 MW, con accesso diretto al sostegno, e 27,15 GW riservati agli impianti di maggiore dimensione, che accederanno tramite procedure competitive gestite dal GSE. Per fotovoltaico ed eolico superiori a 1 MW sono inoltre previste procedure coerenti con il Net-Zero Industry Act (NZIA), con criteri di valutazione non basati esclusivamente sul prezzo.
Il sostegno sarà riconosciuto tramite contratti per differenza bidirezionali della durata di 20 anni, con un prezzo di esercizio definito amministrativamente per gli impianti fino a 1 MW e determinato tramite gara per quelli di maggiori dimensioni.
Il decreto disciplina inoltre tempistiche e requisiti di accesso e la possibilità di cumulo con agevolazioni fiscali, fondi di garanzia e contributi in conto capitale entro specifici limiti. La prima procedura competitiva è attesa per l’autunno 2026, previa approvazione delle regole operative da parte del GSE.
Il provvedimento diventerà operativo dopo la registrazione della Corte dei conti e la successiva pubblicazione sul sito del MASE.
Iperammortamento 2026: disciplina attuativa, procedure GSE e criteri di accesso all’agevolazione
Nel 2026 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha completato l’attuazione della disciplina dell’iperammortamento, attraverso i decreti attuativi del 7 maggio e dell’11 giugno 2026, definendo il quadro operativo e le modalità di accesso alla misura. Contestualmente, il GSE ha attivato la piattaforma telematica per la presentazione delle comunicazioni preventive.
La misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, prevede una maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto per gli investimenti in beni strumentali nuovi, con l’obiettivo di sostenere la trasformazione digitale dei processi produttivi e gli investimenti nella produzione di energia da fonti rinnovabili. L’agevolazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 secondo una struttura per scaglioni:
- 180% per la quota di investimento fino a 2,5 milioni di euro;
- 100% per la quota compresa tra 2,5 e 10 milioni di euro;
- 50% per la quota compresa tra 10 e 20 milioni di euro.
L’accesso al beneficio è subordinato a un sistema articolato di comunicazioni telematiche tramite la piattaforma GSE, che prevede una comunicazione preventiva per la prenotazione delle risorse, una successiva conferma e una comunicazione finale al completamento dell’investimento, oltre agli obblighi periodici di monitoraggio.
La disciplina introduce inoltre specifici requisiti documentali, tra cui la perizia tecnica asseverata per la verifica dei requisiti tecnici e dell’interconnessione dei beni e la certificazione contabile rilasciata da un revisore legale per attestare le spese sostenute.
Un profilo di particolare interesse riguarda la determinazione della data di effettuazione dell’investimento, individuata secondo i criteri fiscali dell’art. 109 del TUIR. Ne consegue che anche gli investimenti avviati nei primi mesi del 2026 possono beneficiare dell’agevolazione, purché rientrino nel periodo temporale previsto dalla normativa.
Il nuovo sistema configura un modello di incentivazione più strutturato, caratterizzato da maggiore controllo e tracciabilità, ma anche da un incremento degli adempimenti amministrativi richiesti alle imprese.
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