Riorganizzazione degli Uffici doganali e nuova Nomenclatura Combinata dal 2026
Dal 1° novembre 2025, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha completato la riorganizzazione delle strutture territoriali su tutto il territorio nazionale, ridefinendo la mappa degli uffici locali e delle direzioni regionali.
La riforma, improntata a criteri di efficienza amministrativa e integrazione funzionale, mira a garantire maggiore uniformità nell’applicazione della normativa doganale e una migliore gestione dei flussi operativi.
Il nuovo assetto è disciplinato dalla Determinazione Direttoriale n. 8107/RU del 30 gennaio 2025, che rappresenta l’atto normativo per la definizione dell’organizzazione e articolazione delle Direzioni Territoriali e dei relativi Uffici locali.
Il nuovo assetto organizzativo dell’Agenzia delle Dogane
La riorganizzazione si basa sul superamento della tradizionale suddivisione per materia e sull’introduzione di una struttura territoriale più flessibile e coordinata.
Sono istituite 13 Direzioni Territoriali, ciascuna con competenza su uno o più ambiti regionali.
Le Direzioni avranno il compito di:
- coordinare le attività operative degli uffici locali
- assicurare uniformità interpretativa nell’applicazione della normativa doganale
- monitorare le procedure e i controlli
- e curare la formazione e l’aggiornamento professionale del personale.
La riforma si inserisce nel più ampio processo di digitalizzazione e riorganizzazione interna dell’Agenzia, coerente con gli obiettivi europei di semplificazione e automazione delle dogane.
Nuovi codici per l’adeguamento dei sistemi informatici aziendali
Il passaggio al nuovo modello organizzativo ha comportato la definizione e pubblicazione dei nuovi codici meccanografici, dei codici ITU e TAXI e, in particolare, dei codici di confluenza (takeover codes), necessari per l’adeguamento dei sistemi informatici aziendali.
Per agevolare gli operatori, l’ADM ha pubblicato una serie di avvisi e linee guida contenenti le istruzioni operative e le misure da adottare, tra cui:
- la verifica interna delle proprie “Customs Decisions” e dei luoghi approvati
- l’aggiornamento dei sistemi gestionali e contabili in conformità con i nuovi codici
- il riesame delle autorizzazioni doganali in corso di validità
Un aspetto rilevante riguarda la modifica degli indirizzi PEC degli uffici territoriali.
A partire dal 1° novembre 2025, i precedenti indirizzi PEC non saranno più attivi e l’invio di comunicazioni alle vecchie caselle comporterà l’inefficacia della notifica o dell’istanza.
Gli operatori sono quindi tenuti a utilizzare esclusivamente i nuovi indirizzi PEC pubblicati dall’ADM, al fine di garantire la corretta ricezione e validità delle comunicazioni ufficiali.
Nuova Nomenclatura Combinata (NC) 2026
A partire dal 1° gennaio 2026, entrerà in vigore invece la nuova Nomenclatura Combinata (NC 2026), pubblicata con Regolamento di esecuzione (UE) n. 2025/1926 della Commissione del 22 settembre 2025, che modifica l’Allegato I del Regolamento (CEE) n. 2658/87 relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica e alla tariffa doganale comune.
Le principali novità introdotte
Tra le modifiche più rilevanti si trovano:
- introduzione di nuove sottovoci per il monitoraggio di merci specifiche:
- «ossidi di litio nichel manganese cobalto» e «litio-ferro-fosfato» (cap. 28)
- «grafite artificiale» e «wafer fotovoltaici» (cap. 38)
- «torri tubolari in acciaio per turbine eoliche e sezioni di torre» (cap. 73)
- «rotori e statori per turbine idrauliche» e «pale di turbine eoliche» (cap. 84)
- «generatori a celle a combustibile a idrogeno», «convertitori con funzionalità per inseguimento del punto di massima potenza», «separatori di pellicola di plastica» e «assemblaggi di celle galvaniche impilate» (cap. 85)
- nuove sottovoci nel capitolo 29, in linea con le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale delle Dogane
- modifica della nota complementare 2 del capitolo 3 e dell’unità supplementare per il codice NC 7019 19 00
- aggiornamento delle note a piè di pagina delle sottovoci 0407 19, 1005 10, 1518 00, 1601 00, 1602 31, 1602 32 e 1602 39
- modifica della classificazione delle miscele contenenti derivati alogenati di etilene o propilene (allegato 10), poiché il dicloroetilene non può essere considerato un derivato dell’etano
- soppressione della nota complementare 1 del capitolo 95, a decorrere dal 1° novembre 2025
Esempi di codici NC soppressi e nuovi codici introdotti
| Codici NC 2025 soppressi | Nuovi codici NC 2026 | Descrizione merceologica |
| 2841 90 85 | 2841 90 40 – 2841 90 70 | Ossidi di litio, nichel, manganese e cobalto |
| 2909 30 38 | 2909 30 37 – 2909 30 39 | Eteri ed etanoli derivati da alcoli alogenati |
| 3801 10 00 | 3801 10 10 – 3801 10 90 | Grafite artificiale e naturale |
| 7308 20 00 | 7308 20 10 – 7308 20 90 | Torri e sezioni tubolari in acciaio per turbine eoliche |
| 8501 33 00 | 8501 33 10 – 8501 33 90 | Motori elettrici con potenza > 375 W |
| 8543 90 00 | 8543 90 10 – 8543 90 90 | Altri apparecchi elettrici con funzioni specifiche |
È possibile visionare l’elenco completo dei codici NC soppressi e dei nuovi codici introdotti sul sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – cliccando qui.
Raccomandazioni operative per le imprese
Gli operatori economici sono invitati a:
- verificare la corretta trasposizione dei codici NC 2025 in NC 2026
- aggiornare i propri sistemi gestionali e le dichiarazioni doganali in vista dell’entrata in vigore del nuovo regime
- verificare l’utilizzo dei nuovi codici meccanografici, ITU, TAXI e PEC introdotti con la riorganizzazione ADM
- formare il personale coinvolto nella gestione delle pratiche doganali
- monitorare costantemente gli avvisi ADM per eventuali ulteriori aggiornamenti operativi.