Regolamento MiCA in vigore dal 14 settembre 2024
È entrato in vigore il decreto legislativo n. 129 del 5 settembre 2024 che adegua la normativa nazionale al regolamento (UE) 2023/1114 del Parlamento europeo e del Consiglio.
Dal 14 settembre 2024 è entrato in vigore il decreto legislativo n. 129 del 5 settembre 2024, che adegua la normativa nazionale al regolamento (UE) 2023/1114 del Parlamento europeo e del Consiglio, noto come “Regolamento MiCA” (Markets in Crypto-assets Regulation). Il decreto è parte di un più ampio sforzo dell’Unione Europea per regolamentare il mercato delle cripto-attività. Il Regolamento MiCA è stato introdotto per stabilire norme chiare e coerenti in tutti gli Stati membri, mirando a garantire la stabilità del mercato e la protezione degli investitori. In altre parole, tale decreto rappresenta un passo significativo verso la regolamentazione del mercato delle cripto-attività in Italia, promuovendo la trasparenza, la responsabilità e la protezione degli investitori.
Di seguito sono riassunte le principali misure introdotte:
- Obblighi di trasparenza informativa: il decreto stabilisce obblighi di trasparenza per l’emissione, l’offerta al pubblico e l’ammissione di cripto-attività su piattaforme di negoziazione. È prevista la pubblicazione di un white paper che deve contenere informazioni chiare, accurate e complete sui token emessi, inclusi i rischi associati.
- Autorità di vigilanza: la Banca d’Italia e la Consob sono designate come autorità competenti per le autorizzazioni, la vigilanza e le sanzioni in conformità con il regolamento MiCAR.
- Funzionamento e governance: sono previsti requisiti per il funzionamento, l’organizzazione e la governance degli emittenti e dei prestatori di servizi per le cripto-attività.
- Tutela dei possessori e dei clienti: vengono implementate misure per garantire la protezione dei possessori di cripto-attività e dei clienti dei prestatori di servizi.
- Prevenzione degli abusi di mercato: vengono introdotte misure per prevenire l’abuso di informazioni privilegiate, la divulgazione illecita di informazioni e la manipolazione del mercato.