Regolamento Batterie UE, Digital Product Passport, Transizione 5.0 e lavoro forzato: le novità ESG da conoscere
Pillole di Sostenibilità - novembre 2026
È disponibile la newsletter ESG “Pillole di Sostenibilità”, curata dalla Service Line ESG Innovazione Sostenibile dello Studio Andersen, guidata dalla Partner Francesca Capoferri.
L’edizione di novembre 2026 approfondisce sei aggiornamenti normativi e iniziative europee in materia di sostenibilità, con particolare attenzione agli impatti sulle imprese, sui processi produttivi e sulle catene di approvvigionamento (supply chain).
Regolamento Batterie UE: le scadenze del 2027
Il Regolamento (UE) 2023/1542 introduce nuovi requisiti per rendere le batterie più sostenibili, sicure e circolari, disciplinandone l’intero ciclo di vita.
Le principali scadenze riguardano:
- dal 18 febbraio 2027, introduzione del QR code collegato al passaporto digitale per determinate categorie di batterie;
- dal 18 agosto 2027, obbligo di adottare politiche di due diligence sulle materie prime critiche, tra cui cobalto, grafite naturale, litio e nichel;
- entro il 31 dicembre 2027, raggiungimento di specifici obiettivi di recupero delle materie prime attraverso il riciclaggio.
Le imprese coinvolte dovranno verificare il proprio perimetro di applicazione, mappare la filiera e rafforzare il coinvolgimento dei fornitori, integrando i nuovi adempimenti nei sistemi di gestione e rendicontazione ESG.
Digital Product Passport: verso la tracciabilità dei prodotti
Il Digital Product Passport (DPP), introdotto nell’ambito del Regolamento Ecodesign per prodotti sostenibili (ESPR), costituisce uno strumento digitale per raccogliere e rendere accessibili informazioni relative alla composizione, all’origine, agli impatti ambientali, alla riparabilità e al fine vita dei prodotti.
La sua introduzione avverrà progressivamente attraverso atti delegati specifici per ciascuna categoria di prodotto. Il primo piano di lavoro europeo individua, tra i settori prioritari:
- ferro e acciaio;
- tessile e abbigliamento;
- pneumatici;
- alluminio;
- arredo e materassi.
Per le imprese, in particolare nei settori manifatturiero e tessile, diventa fondamentale predisporre sistemi di raccolta e gestione dei dati di prodotto, assicurando la disponibilità di informazioni affidabili lungo la supply chain.
Nuovo Piano Transizione 5.0: gli investimenti finanziabili
Il Nuovo Piano Transizione 5.0 introduce l’iperammortamento, operativo dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, in sostituzione dei precedenti crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0.
Le principali categorie di investimenti agevolabili comprendono:
- acquisto di beni strumentali materiali e immateriali nuovi, interconnessi ai sistemi produttivi o alla rete di fornitura;
- investimenti in impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, compresi i sistemi di accumulo.
La misura rappresenta un’opportunità per le imprese che intendono investire in digitalizzazione, automazione ed efficienza energetica, favorendo l’integrazione tra innovazione tecnologica e transizione sostenibile.
Edifici a emissioni zero: la roadmap europea
La Direttiva UE 2024/1275 (EPBD) sulla prestazione energetica degli edifici rafforza il percorso europeo verso un patrimonio immobiliare a emissioni zero entro il 2050, introducendo nuovi obiettivi di efficienza energetica e decarbonizzazione.
Tra le principali novità figurano:
- riduzione del consumo medio di energia primaria degli edifici non residenziali di almeno il 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035, rispetto ai livelli del 2020;
- nuovi edifici a emissioni zero dal 2030, anticipatamente dal 2028 per quelli di proprietà pubblica;
- progressiva eliminazione delle caldaie alimentate a combustibili fossili entro il 2040;
- maggiore diffusione di impianti fotovoltaici, solare termico e sistemi intelligenti di monitoraggio dei consumi.
Le imprese proprietarie o utilizzatrici di immobili sono chiamate a valutare le prestazioni energetiche del proprio patrimonio immobiliare, pianificando eventuali interventi di riqualificazione energetica e investimenti.
Industrial Emissions Directive 2.0: nuovi standard ambientali
La Direttiva (UE) 2024/1785 (IED 2.0) rafforza la disciplina europea sulla prevenzione e riduzione dell’inquinamento industriale, introducendo nuovi requisiti per le imprese soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA).
Le principali novità riguardano:
- rafforzamento dei valori limite di emissione sulla base delle migliori tecniche disponibili (BAT);
- introduzione di requisiti di prestazione ambientale relativi all’utilizzo di acqua, risorse e gestione dei rifiuti;
- adozione di sistemi di gestione ambientale (SGA) con obiettivi e indicatori di prestazione;
- rafforzamento dei controlli e delle misure conseguenti alle violazioni delle prescrizioni ambientali.
Per le imprese interessate diventa importante verificare l’adeguatezza delle autorizzazioni esistenti, monitorare i livelli emissivi e pianificare gli eventuali adeguamenti tecnologici e organizzativi.
Forced Labour Regulation: nuovi obblighi lungo la catena di fornitura
Il Regolamento europeo sul lavoro forzato (EUFLR) vieta l’immissione e la messa a disposizione sul mercato UE, nonché l’esportazione, di prodotti realizzati interamente o parzialmente mediante lavoro forzato. La normativa si applicherà dal 14 dicembre 2027 e coinvolgerà tutte le imprese che commercializzano prodotti nel mercato europeo, indipendentemente da dimensioni e settore.
Le principali implicazioni riguardano:
- individuazione dei prodotti, dei fornitori e delle aree geografiche maggiormente esposti al rischio;
- rafforzamento dei sistemi di controllo e monitoraggio della supply chain;
- definizione di misure preventive e correttive e di meccanismi di segnalazione;
- possibilità di ritiro dei prodotti dal mercato, divieto di importazione o esportazione e smaltimento dei beni in caso di violazione.
Il Regolamento amplia il perimetro di attenzione sui diritti umani lungo la filiera e si affianca alla Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD), pur distinguendosi da quest’ultima per ambito di applicazione e obblighi previsti.
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