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Home » Attualità » Proprietà Intellettuale: le nuove linee guida per marchi e brevetti dell’UE, uno sguardo all’estero sul Brevetto Europeo in Moldavia e la ripresa delle attività a Gaza, in arrivo i bandi Marchi/Brevetti/Design+ per le PMI

Proprietà Intellettuale: le nuove linee guida per marchi e brevetti dell’UE, uno sguardo all’estero sul Brevetto Europeo in Moldavia e la ripresa delle attività a Gaza, in arrivo i bandi Marchi/Brevetti/Design+ per le PMI

29 Settembre 2026 | Approfondimenti

Orizzonti IP e Advertising: proteggere le idee, potenziare l’impresa | Settembre 2026

La proprietà intellettuale è un asset strategico per le imprese, che devono proteggere e valorizzare marchi, brevetti, disegni e modelli nei mercati nazionali e internazionali. Conoscere le novità normative e giurisprudenziali è essenziale per gestire efficacemente i propri diritti e pianificare le strategie di tutela.

Il numero di settembre di Orizzonti IP e Advertising, la newsletter di Andersen dedicata alla proprietà intellettuale e alla pubblicità, propone una panoramica degli aggiornamenti più rilevanti per imprese e professionisti. A cura di Francesco Inturri ed Emanuele Sacchetto, questa edizione approfondisce le nuove linee guida EUIPO per marchi e design, l’adesione della Moldavia alla Convenzione sul Brevetto Europeo, i finanziamenti per le PMI e la ripresa delle attività dell’Ufficio Marchi di Gaza. Completano il numero due pronunce in materia brevettuale e di marchi tridimensionali.

Indice
  1. Nuove linee guida EUIPO per marchi e design: le principali novità
  2. La Moldavia aderisce alla Convenzione sul Brevetto Europeo
  3. Brevetti+, Disegni+ e Marchi+: 32 milioni di euro per le PMI
  4. L’Ufficio Marchi di Gaza riprende le attività

Nuove linee guida EUIPO per marchi e design: le principali novità

Dal 1° luglio 2026 sono entrate in vigore le nuove Linee Guida per l’esame dei marchi dell’Unione europea (EUTM) e dei disegni e modelli dell’Unione europea (EUD), adottate con Decisione del Direttore esecutivo dell’EUIPO n. EX-26-09 del 30 giugno 2026. Nella stessa data l’EUIPO ha recepito la Common Communication on Design Representation (CCDR), approvata il 3 giugno 2026.

Design: requisiti di rappresentazione e standard comuni

Le nuove linee guida aggiornano i requisiti di rappresentazione grafica dei design, introducendo il criterio della sufficiente chiarezza e precisando le regole per le rappresentazioni statiche, animate e dinamiche, nonché le modifiche ammissibili prima e dopo la registrazione.

La CCDR definisce standard condivisi tra EUIPO, uffici nazionali degli Stati membri e Benelux Office for Intellectual Property, secondo il principio one application fits all IP Offices: una domanda conforme dovrebbe poter essere accettata dagli uffici aderenti senza adattamenti. Gli standard riguardano numero e tipologia delle viste, disclaimer visivi e specifiche tecniche per i file. Gli Stati membri avranno tempo fino al 9 dicembre 2027 per recepire la Direttiva Design e implementare gli standard nazionali.

Dal 1° luglio 2026, inoltre, le comunicazioni nei procedimenti relativi ai design dell’Unione europea devono essere presentate esclusivamente per via elettronica. Quelle inviate per posta o corriere sono considerate non pervenute e distrutte dopo trenta giorni, salvo ritiro da parte del mittente.

Marchi: indicazioni geografiche e opposizioni

Le linee guida aggiornano la prassi sulle indicazioni geografiche, estendendo l’esame d’ufficio previsto dall’art. 7(1)(j) EUTMR anche oltre i casi di prodotti identici o comparabili e chiarendo i concetti di “uso” ed “evocazione” alla luce della sentenza del Tribunale UE del 25 giugno 2025 nel caso NERO CHAMPAGNE / Champagne.

È inoltre recepito il Regolamento (UE) 2023/2411 sulle indicazioni geografiche per prodotti artigianali e industriali, con chiarimenti sul ruolo dell’EUIPO, l’ambito di protezione e il rapporto con i diritti nazionali preesistenti.

In materia di opposizione, quelle basate su diritti non idonei ai sensi dell’art. 8(4) EUTMR sono dichiarate inammissibili anziché infondate. Su richiesta congiunta delle parti, la sospensione può essere estesa automaticamente fino a diciotto mesi. Le linee guida confermano, infine, che le differenze tra maiuscole e minuscole non incidono sulla somiglianza tra marchi denominativi.

Effetti concreti per le imprese

Le imprese dovrebbero verificare le procedure di deposito e gestione dei portafogli di marchi e design, prestando particolare attenzione alla chiarezza delle rappresentazioni e all’obbligo di comunicazione elettronica. L’armonizzazione degli standard potrà favorire una maggiore uniformità delle procedure europee, ma resta importante verificare i requisiti applicabili a ciascuna domanda.

La Moldavia aderisce alla Convenzione sul Brevetto Europeo

Dal 1° giugno 2026 la Repubblica di Moldavia è membro della Convenzione sul Brevetto Europeo (EPC), portando a quaranta il numero degli Stati membri dell’Organizzazione europea dei brevetti. L’adesione, formalizzata con il deposito dello strumento di ratifica il 25 marzo 2026, modifica le possibilità di protezione brevettuale nel Paese.

Effetti sulle domande europee e internazionali

Le domande di brevetto europeo depositate dal 1° giugno 2026 includono automaticamente la Moldavia tra gli Stati contraenti. Non è possibile aggiungerla retroattivamente alle domande precedenti. Per quelle depositate nel maggio 2026, l’EPO ha tuttavia ammesso la possibilità di richiedere espressamente, al momento del deposito, una data posticipata al 1° giugno, valutando le conseguenze sulla priorità e sull’iter procedurale.

Per le domande internazionali PCT depositate da tale data, la Moldavia è automaticamente designata ai fini della procedura europea, ai sensi della Regola 4.9(a)(iii) PCT. I cittadini moldavi e le persone con sede principale o residenza nel Paese possono inoltre depositare domande internazionali direttamente presso l’EPO, quale ufficio ricevente. Le domande Euro-PCT con data internazionale anteriore al 1° giugno 2026 non includono invece la Moldavia e non possono essere integrate successivamente.

Cessazione dell’accordo di convalida

Con l’adesione all’EPC cessa l’accordo di convalida che consentiva di estendere la protezione brevettuale europea alla Moldavia. Il precedente regime continua ad applicarsi alle domande europee e internazionali depositate prima del 1° giugno 2026, alle domande divisionali derivanti da domande anteriori ai sensi dell’art. 76, par. 1, EPC e ai brevetti già concessi sulla base di tali domande.

Indicazioni operative per le imprese

Le imprese dovrebbero verificare i portafogli brevettuali e le domande in preparazione, soprattutto in prossimità del deposito o della scadenza della priorità. Il passaggio dalla convalida alla piena adesione all’EPC richiede un aggiornamento della strategia territoriale, tenendo conto delle differenze procedurali e tariffarie.

Brevetti+, Disegni+ e Marchi+: 32 milioni di euro per le PMI

Il Decreto MIMIT del 28 luglio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 200 del 29 agosto 2026, ha confermato per il 2026 una dotazione complessiva di 32 milioni di euro per i bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+. La riapertura è attesa indicativamente entro la fine di settembre 2026.

Risorse e destinatari

La dotazione è così ripartita:

  • 20 milioni di euro per Brevetti+, per valorizzare economicamente i brevetti e favorirne l’impiego nei processi produttivi e sul mercato;
  • 10 milioni di euro per Disegni+, a sostegno dello sfruttamento economico di disegni e modelli industriali;
  • 2 milioni di euro per Marchi+, per favorire l’estensione dei marchi a livello europeo e internazionale.

Le misure sono rivolte alle micro, piccole e medie imprese italiane. Gli avvisi saranno adottati dalla Direzione Generale per gli incentivi alle imprese del MIMIT e pubblicati in Gazzetta Ufficiale e sul sito dell’UIBM, con le indicazioni su requisiti, termini e modalità di domanda.

Nel 2025 l’elevata adesione aveva determinato la chiusura anticipata degli sportelli per esaurimento delle risorse. Anche per il 2026, le domande saranno gestite secondo l’ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento dei fondi.

Come prepararsi al meglio

In vista della riapertura, le imprese possono esaminare il proprio portafoglio di proprietà industriale, individuare i titoli e i progetti potenzialmente agevolabili e predisporre la documentazione necessaria. Una preparazione anticipata può facilitare la scelta della misura più adatta e la presentazione tempestiva della domanda.

L’Ufficio Marchi di Gaza riprende le attività

Dopo la chiusura del 2023, legata alle circostanze eccezionali che hanno interessato la regione, l’Ufficio Marchi di Gaza ha avviato una ripresa graduale delle attività. Il Ministero dell’Economia Nazionale di Gaza ha riconosciuto il periodo di chiusura come sospensione legale dovuta a forza maggiore. La ripresa resta tuttavia soggetta a limitazioni operative e a possibili sviluppi.

Opposizioni e procedure disponibili

Il termine di opposizione per i marchi pubblicati nella Gazzetta n. 70 del 15 agosto 2023, già decorso dal 15 agosto al 7 ottobre 2023, ha ripreso a decorrere il 2 luglio 2026 e si è concluso l’11 agosto 2026, completando il periodo di tre mesi previsto dalla normativa applicabile.

L’Ufficio ha ripreso a trattare nuove domande di registrazione, pubblicazioni, rinnovi, trascrizioni di cessioni e annotazioni di fusioni o variazioni di denominazione e indirizzo. Le tariffe ufficiali restano invariate, mentre permangono incertezze sulle pratiche pregresse, sulle procedure d’esame e sui cambi di mandatario effettuati durante la sospensione.

Aspetti operativi

I pagamenti possono attualmente essere effettuati soltanto in contanti, con rilascio di ricevuta. Per alcune pratiche potrebbe inoltre essere necessario ritrasmettere documenti già presentati prima della chiusura.

Indicazioni operative. I titolari di marchi registrati o di domande pendenti dovrebbero verificare lo stato delle proprie posizioni e individuare eventuali adempimenti urgenti. La situazione rimane eccezionale e in evoluzione: è quindi opportuno monitorare gli aggiornamenti e valutare attentamente tempi e modalità delle procedure.

Pillole di giurisprudenza

Brevetto dipendente: la ricerca autonoma del contitolare non incontra limiti alla tutela del trovato salvo patto espresso purché il risultato sia ingegnoso e originale.

Marchio tridimensionale: è nullo il marchio tridimensionale costituito esclusivamente dalla forma del prodotto necessaria per ottenere un risultato tecnico anche se la il risultato tecnico non è innovativo e presenta anche caratteristiche estetiche

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