Modello 231: Pubblicato il documento redatto da CNDCEC, CNF, ABI e Confindustria

Come a molti ben noto, il D. Lgs. 231/2001 ha introdotto nell’Ordinamento italiano un regime di responsabilità a carico delle persone giuridiche in relazione a una serie di reati, commessi nel loro interesse o a loro vantaggio, da parte dei soggetti apicali o dei dipendenti, con conseguenze rilevanti anche sugli stessi enti, potenzialmente assoggettabili a sanzioni amministrative pecuniarie anche molto onerose e, in taluni casi, interdittive.

Sul tema il 19 febbraio 2019 è stato pubblicato il documento “Principi consolidati per la redazione dei modelli organizzativi e l’attività dell’organismo di vigilanza e prospettive di revisione del d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231” redatto dal Gruppo di lavoro composto da:

  • Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili
  • Consiglio Nazionale Forense
  • Associazione Bancaria Italiana
  • Confindustria

Il documento affronta soprattutto le difficoltà che molti operatori del settore, sia consulenti tecnici che membri degli organi di controllo, incontrano nella predisposizione e nell’adozione di un modello che sia dotato di efficacia esimente  in sede giurisdizionale.

I lavori sono iniziati alla fine del 2017. È stata ora pubblicata la versione definitiva del documento che contiene:

  • Spunti concreti per l’elaborazione di modelli di organizzazione, gestione e controllo.
  • Suggerimenti per la strutturazione e le attività dell’Organismo di vigilanza.
  • Proposte di modifica della norma.

Il documento risponde ad alcune criticità emerse nel corso degli anni, in particolare:

  1. Solo in pochi casi le pronunce giurisprudenziali hanno riconosciuto una valenza esimente ai modelli organizzativi adottati.
  2. L’Organismo di vigilanza continua a manifestare profili di criticità in merito a composizione, requisiti, rapporti con altri organi di controllo e ulteriori funzioni.

Per tali ragioni il CNDCEC ha adottato un approccio proattivo e multidisciplinare anche grazie a collaborazioni con organizzazioni esterne.

 

I professionisti Andersen & Legal sono a disposizione per fornire ulteriori informazioni e chiarimenti in merito all’argomento in commento.