Lettere di compliance per le attività finanziarie estere
È possibile che, come lo scorso anno, molti contribuenti ricevano dall’Agenzia delle Entrate le “comunicazioni per la promozione dell’adempimento spontaneo”, meglio note anche come lettere di compliance, concernenti le omissioni dichiarative relative ad attività finanziarie e attività patrimoniali detenute all’estero.
L’invio di questo tipo di lettere si attiva quando è stata errata od omessa l’indicazione delle attività patrimoniali e finanziarie in dichiarazione dei redditi (quadro RW e altri).
Tali comunicazioni, segnalano al contribuente le eventuali difformità rilevate, invitandolo a regolarizzare la propria posizione.
Si ricorda che per effetto dello scambio automatico d’informazioni tra le varie autorità fiscali che hanno sottoscritto il Common Reporting Standard (CRS) e FATCA (per gli Stati Uniti), è stato posto fine al segreto bancario ed alla mancata trasparenza tra amministrazioni finanziarie su informazioni relative a proprietà immobiliari, conti correnti, titoli, polizze, ecc. detenute all’estero da contribuenti Italiani, anche per Stati come Svizzera, Austria, Principato di Monaco, Singapore, Arabia Saudita.
Lo scambio (automatico) di informazioni ha ad oggetto – principalmente – il valore o il saldo dei conti correnti, l’importo totale lordo degli interessi attivi, i dividendi e gli altri redditi maturati in relazione alle attività detenute, pagati o accreditati, nel corso dell’anno solare o di altro periodo di rendicontazione.
Pertanto, le predette informazioni vengono utilizzate dall’Agenzia delle Entrate al fine di verificare la corretta compilazione della dichiarazione dei redditi del singolo contribuente, con particolare riferimento all’assolvimento degli obblighi di monitoraggio fiscale (quadro RW), versamento delle correlate imposte patrimoniali (IVIE ed IVAFE), e versamento delle imposte sui redditi di fonte estera.
Il contribuente che ritenesse di non aver correttamente assolto agli obblighi sopra descritti – anche qualora non sia stato destinatario di una lettera di compliance – potrà regolarizzare la propria posizione avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso, presentando una dichiarazione integrativa e versando la maggiore imposta con sanzioni ridotte ed interessi.
Per l’analisi, l’assistenza o la consulenza inerente e conseguente quanto descritto nella presente informativa, si invitano i Signori Clienti a contattare il proprio professionista di riferimento.