Employment Insights – luglio 2024

Aggiornamenti europei di diritto del lavoro

Attraverso la newsletter mensile “Employment Insights“, Andersen fornisce una visione d’insieme sugli sviluppi più recenti nel campo del diritto del lavoro, aggiornamenti giurisprudenziali, casi di studio e contratti collettivi in diversi paesi. Questa edizione presenta contributi di esperti da 22 giurisdizioni europee.

Il dipartimento europeo di Andersen specializzato nel diritto del lavoro è composto da avvocati e commercialisti altamente qualificati che offrono consulenza continua a società nazionali e internazionali operanti in vari settori. I professionisti forniscono un supporto completo, intervenendo in caso di controversie e offrendo consulenza durante l’intero ciclo del rapporto di lavoro, dalla stipula del contratto alla sua cessazione.

Il team di esperti italiani, guidato dal partner Uberto Percivalle, si dedica alle più recenti e rilevanti novità del diritto del lavoro in Italia.

Per conoscere le novità delle altre giurisdizioni, vi invitiamo a consultare la pubblicazione allegata.

Report sulla parità di genere in azienda

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 26 giugno 2024 un decreto del 3 giugno 2024, emanato dal Ministero del Lavoro e dal Ministero delle Pari Opportunità. Questo decreto stabilisce le regole che i datori di lavoro devono seguire per comunicare la situazione dei loro dipendenti maschili e femminili. L’obbligo di presentare questo rapporto esiste da circa vent’anni, ma dal 2021 è diventato obbligatorio per tutte le aziende con più di 50 dipendenti. I datori di lavoro devono utilizzare un sistema di reporting online per fornire dati sulla distribuzione dei dipendenti per genere nei vari ruoli, tipi di contratti di lavoro e retribuzioni. Il rapporto include anche informazioni su selezioni, promozioni, inclusività e procedure per il bilanciamento tra vita e lavoro. Anche i piccoli datori di lavoro possono presentare volontariamente questo rapporto seguendo le stesse regole. Il rapporto deve essere presentato entro il 20 settembre 2024, coprendo gli anni 2022 e 2023.

Decontribuzione Sud

La Commissione UE ha approvato la proroga fino al 31 dicembre 2024 della Decontribuzione Sud, una misura che doveva scadere il 30 giugno 2024. Questa iniziativa prevede un’esenzione dai contributi previdenziali per incentivare l’occupazione nelle aziende delle regioni del Sud Italia: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Comunicazione ai dipendenti dei dispositivi di tracciamento in dotazione

Il 3 giugno 2024, la Corte di Cassazione nella decisione n. 15391 ha stabilito che i datori di lavoro devono informare i dipendenti sull’installazione di dispositivi elettronici per il pagamento dei pedaggi autostradali e spiegare come questi verranno utilizzati e monitorati. Solo seguendo queste regole, i datori di lavoro possono utilizzare le informazioni raccolte da tali dispositivi. La Corte ha specificato che non importa se i dati dei transiti autostradali provengono da fatture mensili o direttamente dal dispositivo; inoltre, è irrilevante se il dipendente avrebbe potuto disattivare il dispositivo o scegliere corsie alternative. È fondamentale fornire ai dipendenti informazioni chiare e adeguate. Solo in questo modo, i datori di lavoro potranno usare i dati dei pedaggi autostradali per qualsiasi scopo lavorativo, inclusi quelli disciplinari.

Linee guida gestione dati informatici al lavoro

Le linee guida pubblicate dall’Agenzia Italiana per la gestione della posta elettronica nei contesti lavorativi riguardano principalmente il trattamento dei metadati associati ai messaggi di posta elettronica, come gli indirizzi email del mittente e del destinatario, gli indirizzi IP, gli orari di invio e ricezione, le dimensioni dei messaggi e degli eventuali allegati, e talvolta l’oggetto del messaggio. Questi metadati sono registrati nei log generati dai sistemi di gestione della posta (MTA) e dalle postazioni di lavoro. La raccolta e la conservazione di tali metadati deve essere limitata a 21 giorni, salvo condizioni speciali che giustifichino una conservazione più lunga. In questo caso, i datori di lavoro devono stipulare un accordo con il comitato aziendale o ottenere un’autorizzazione dall’Ispettorato del lavoro. Questa misura richiede che le aziende esaminino attentamente i loro sistemi di posta elettronica e i requisiti per negoziare tali accordi o ottenere le autorizzazioni necessarie.

Violazione dell’informativa sulla trattazione dei dati

Il Garante per la protezione dei dati personali (GPDP) ha inflitto una multa di 120 mila euro a un concessionario di auto per due motivi principali:

  1. Utilizzo di un sistema di riconoscimento facciale per monitorare le presenze dei dipendenti sul posto di lavoro senza una base legale che ne giustificasse l’uso.
  2. Richiesta ai dipendenti di utilizzare un’app ERP per registrare le attività lavorative, le pause e i tempi di inattività senza fornire informazioni adeguate sul trattamento dei dati, la natura e il tipo di dati trattati, le modalità e i tempi di archiviazione, e senza valutare la reale necessità e proporzionalità di tale trattamento.

Il concessionario aveva fornito ai dipendenti solo informazioni generiche sul trattamento dei dati, giudicate insufficienti dal GPDP.