DL Cura Italia: misure per liquidità attraverso sistema bancario

Il decreto Cura Italia del 17.03.2020 ha previsto anche nuove misure a sostegno della liquidità finanziaria delle imprese colpite dall’emergenza epidemiologica da Covid-19 (art. 49).

In particolare, attraverso il Fondo centrale di garanzia per le PMI e per la durata di 9 mesi dall’entrata in vigore del decreto, si applicano un serie di misure, tra le quali:

  • la garanzia è concessa a titolo gratuito
  • viene elevato a €5 milioni l’importo massimo garantito per singola impresa
  • non è dovuta la commissione per il mancato perfezionamento delle operazioni finanziarie
  • per operazioni di investimento immobiliare nei settori turistico, alberghiero e delle attività immobiliari, con durata minima di 10 anni e di importo superiore a €500.000, la garanzia del Fondo può essere cumulata con altre forme di garanzia acquisite sui finanziamenti
  • sono prorogati per tre mesi tutti i termini riferiti agli adempimenti amministrativi relativi alle operazioni assistite dalla garanzia del Fondo

Nella circolare allegata sono elencate e dettagliate tutte le misure e le indicazioni degli altri provvedimenti adottati.

Tra questi, l’autorizzazione al MEF di rilasciare la garanzia dello Stato in favore di SACE spa (società attiva nell’export credit) per sostenere il credito all’esportazione per tutti i settori interessati dall’emergenza sanitaria e non più solo a favore del settore turistico.

Viene anche attuato il Fondo solidarietà mutui “prima casa”, estendendo di 9 mesi l’ammissione ai benefici del Fondo anche ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti. Per l’accesso al Fondo sarà sufficiente l’autocertificazione (non verrà richiesta l’attestazione ISEE) della riduzione di oltre un terzo del fatturato nel trimestre successivo al 21.02.2020, rispetto all’ultimo trimestre 2019, a causa della chiusura o restrizione della propria attività lavorativa dovuta all’emergenza da Covid-19.

Il decreto Cura Italia prevede anche (art. 55) che la società che ceda a titolo oneroso crediti pecuniari vantati nei confronti di debitori inadempienti, entro il 31.12.2020, può trasformare in credito d’imposta le attività per imposte anticipate riferite a:

  • perdite fiscali non ancora computate in diminuzione del reddito imponibile alla data della cessione
  • importo del rendimento nozionale eccedente il reddito complessivo netto non ancora dedotto né fruito tramite credito d’imposta alla data della cessione.

Inoltre, al fine di sostenere le attività imprenditoriali danneggiate dall’epidemia, le imprese le cui esposizioni debitorie non siano classificate come “deteriorate” potranno avvalersi di specifiche misure di sostegno finanziario (art. 56 del decreto Cura Italia):

  1. per le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti alla data del 29.02.2020 o, se superiori, a quella di pubblicazione del presente decreto, gli importi accordati non possono essere revocati in tutto o in parte fino al 30.09.2020, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata
  2. per i prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30.09.2020 sono prorogati i contratti, unitamente ai rispettivi elementi accessori, fino al 30.09.2020 alle medesime condizioni
  3. sono sospesi fino al 30.09.2020 i pagamenti delle rate dei mutui, di altri finanziamenti a rimborso rateale e dei canoni di leasing in scadenza prima del 30.09.2020. Inoltre, viene dilazionato il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione, secondo modalità che assicurino l’assenza di nuovi o maggiori oneri per entrambe le parti; è facoltà delle imprese richiedere di sospendere soltanto i rimborsi in conto capitale.

Si segnala, infine che l’art. 58 del decreto Cura Italia dispone la sospensione fino a 12 mesi dei pagamenti delle quote capitali e delle quote interessi delle rate di rimborso dei finanziamenti agevolati rilasciati tramite il Fondo istituito con Legge 394/1981 in scadenza nel 2020.

Scaricate la circolare per tutti i dettagli.

Gli altri provvedimenti a sostegno della liquidità delle famiglie e delle imprese adottati dal decreto Cura Italia sono stati oggetti di un’altra circolare redatta dai nostri professionisti.

Ulteriori  approfondimenti specifici legati all’emergenza anche su altre tematiche sono disponibili sul nostro sito nella pagina Covid-19.