Andersen approfondisce l’impatto di Brexit in materia di dogana e IVA
Webinar di Andersen con la partecipazione della Commissione Europea
Durante il webinar organizzato dai professionisti europei di Andersen, in cui hanno preso parte autorevoli esponenti della Commissione Europea, Germán de Melo e María Isabel García Catalán, sono state approfondite le implicazioni dell’IVA in seguito all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.
Le autorizzazioni doganali EORI (Economic operator registration and identification) e di stoccaggio temporaneo delle autorità doganali nel regno Unito non saranno infatti più valide dopo la fine del periodo di transizione per l’entrata in vigore di Brexit, ovvero dal 1° gennaio 2021. Verranno concesse delle eccezioni alle merci che sono state sottoposte a procedure speciali di autorizzazione prima del 31 dicembre 2020.
Si ricorda inoltre che, dopo il periodo di transizione, la documentazione del Regno Unito diventerà non originaria dell’Unione Europea e di qualsiasi Paese partner UE, pertanto il prodotto non potrà essere esportato a titolo preferenziale.
Le transazioni tra l’Unione Europea e il Regno Unito diventeranno esportazioni e importazioni e le semplificazioni dell’IVA dell’Unione non saranno più applicabili dopo il 31 dicembre 2020.
I prodotti importati nel Regno unito dall’Unione Europea saranno soggette a dazi e IVA, i quali potrebbero ancora essere ridotti o eliminati nell’ambito dei negoziati per l’accordo di libero scambio dell’Unione nel Regno Unito.
Davide Centurelli, responsabile del dipartimento IVA e Imposte Indirette Dogane italiano, è a disposizioni per fornire ulteriori approfondimenti.
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