Accordo USA-UE sui dazi: Trump firma l’ordine esecutivo che rende operative le nuove tariffe doganali

Donald Trump ha firmato, durante la notte italiana, un ordine esecutivo che rende ufficiale l’intesa sui dazi commerciali tra Stati Uniti e Unione Europea. Si tratta di un passaggio fondamentale che dà attuazione concreta all’accordo politico annunciato nei giorni scorsi insieme alla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.

Nuove tariffe doganali USA-UE: cosa prevede l’accordo

L’accordo introduce una soglia massima del 15% sui dazi doganali applicabili a beni europei, con entrata in vigore prevista per il 7 agosto 2025.

Al momento non sono previste deroghe specifiche, ma Bruxelles ha annunciato l’intenzione di negoziare esenzioni mirate. Sarà quindi importante monitorare costantemente l’evoluzione del quadro normativo per fornire aggiornamenti tempestivi.

Importante: le spedizioni marittime verso gli Stati Uniti non subiranno variazioni fino al 5 ottobre 2025, data entro la quale resteranno in vigore le condizioni attuali.

Sintesi dell’accordo commerciale USA-UE: impatti per settori strategici

Firmato il 27 luglio 2025, l’accordo commerciale tra Unione Europea e Stati Uniti rafforza i rapporti economici transatlantici, con ricadute significative su settori chiave come:

Settore automotive

L’intesa prevede l’abbattimento delle tariffe doganali su auto e componenti europei, che potranno beneficiare di un tetto massimo del 15%, in sostituzione delle precedenti imposte USA (fino al 25% + 2,5% MFN).

Questo rappresenta un vantaggio immediato per i produttori europei, in particolare tedeschi e italiani, che esportano milioni di veicoli e componentistica negli Stati Uniti.

Per l’Italia, esportatrice di veicoli di alta gamma e componenti, l’introduzione di un tetto massimo del 15% rappresenta una modifica rispetto alle tariffe precedenti, che potevano arrivare fino al 25%. Secondo le stime attuali, la misura incide sui costi di esportazione verso il mercato statunitense, con possibili effetti sulla domanda e sui volumi di fornitura, anche per la componentistica prodotta da subfornitori italiani.

Industria farmaceutica

Il settore farmaceutico europeo beneficia del ritorno ai livelli di dazi pre-gennaio 2025 su alcuni farmaci generici.

La misura rafforza la competitività delle aziende europee, spesso penalizzate da barriere tariffarie elevate e imprevedibili nel mercato americano.

Nel 2024, sulla base dei dati ISTAT, l’Italia ha esportato negli Stati Uniti farmaci per un valore di 9,8 miliardi di euro, con un saldo commerciale positivo. L’accordo prevede il ripristino dei livelli tariffari precedenti a gennaio 2025 per alcuni farmaci generici. Il settore rimane soggetto a variazioni normative e tariffarie, che possono influenzare le condizioni di accesso al mercato statunitense.

Settore siderurgico

L’accordo introduce quote tariffarie storiche per l’export europeo di acciaio, alluminio e rame, riducendo drasticamente i dazi USA che potevano raggiungere il 50%.

UE e USA si impegnano a contrastare la concorrenza sleale globale, con particolare attenzione alla sovraccapacità produttiva dei paesi terzi, come la Cina.

Maggiori esportazioni USA in Europa: focus su agroalimentare e industria

L’intesa prevede una liberalizzazione mirata delle esportazioni statunitensi verso l’UE. Tra i prodotti interessati:

  • Olio di soia, semi e derivati alimentari
  • Pesce (salmone dell’Alaska, gamberi)
  • Merci industriali a bassa tariffazione

Queste aperture saranno gestite tramite quote regolamentate, senza intaccare le sensibilità europee su carne bovina e pollame.

Cooperazione tecnica, sicurezza economica e forniture energetiche

Il nuovo accordo include anche cooperazione rafforzata su standard tecnici (settore automotive, salute pubblica) e strumenti di sicurezza economica (screening degli investimenti, export control).

L’Unione Europea ha inoltre annunciato un piano di acquisti dagli USA che include:

  • Gas naturale liquefatto (GNL)
  • Petrolio
  • Tecnologie critiche come i chip AI

Il valore complessivo dell’intesa energetico-tecnologica è stimato in circa 740 miliardi di euro nei prossimi tre anni.

 

Supporto tecnico e operativo per affrontare le nuove misure

In un contesto normativo in evoluzione e con margini di incertezza residua sull’attuazione delle misure tariffarie, è fondamentale per le imprese monitorare attentamente le implicazioni operative dell’accordo USA-UE. La valutazione degli impatti doganali, fiscali e logistici richiede un approccio tecnico e multidisciplinare.

Il team di Andersen è a disposizione per fornire assistenza specializzata nell’analisi delle catene di fornitura, nella gestione doganale e nell’individuazione di soluzioni operative.
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