{"id":14188,"date":"2021-05-25T16:15:14","date_gmt":"2021-05-25T14:15:14","guid":{"rendered":"https:\/\/it.andersen.com\/green-deal-e-nuovi-obblighi-di-rendicontazione-non-finanziaria\/"},"modified":"2021-06-09T12:14:12","modified_gmt":"2021-06-09T10:14:12","slug":"green-deal-e-nuovi-obblighi-di-rendicontazione-non-finanziaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/it.andersen.com\/en\/green-deal-e-nuovi-obblighi-di-rendicontazione-non-finanziaria\/","title":{"rendered":"Green Deal e nuovi obblighi di rendicontazione non finanziaria"},"content":{"rendered":"<p>A dicembre 2019 la Commissione Europea ha annunciato il <strong>Green Deal Europeo<\/strong>, ovvero il nuovo piano d\u2019azione per trasformare l\u2019Unione Europea in una <em>\u201csociet\u00e0 giusta e prospera, con un\u2019economia di mercato moderna e dove le emissioni di gas serra saranno azzerate, e la crescita sar\u00e0 sganciata dall\u2019utilizzo delle risorse naturali\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Per il raggiungimento di tali ambiziosi obiettivi, le istituzioni europee considerano essenziale la collaborazione di tutti i principali stakeholder dell\u2019Unione, tra cui gli Stati Membri, che con legislazioni e politiche locali dovranno supportare l\u2019ingente fabbisogno di investimenti necessario, ed anche i privati, che nelle previsioni della Commissione sono chiamati a partecipare attivamente al processo che porter\u00e0 alla transizione energetica entro il 2050.<\/p>\n<p>Da questo punto di vista essenziale risulter\u00e0 l\u2019estensione degli <strong>obblighi di rendicontazione degli aspetti non finanziari<\/strong> <strong>o ESG (Environmental, Social, Governance)<\/strong>, che dovranno essere sempre pi\u00f9 integrati nelle strategie e nelle reportistiche aziendali facendo s\u00ec che il sistema finanziario e gli investitori siano pi\u00f9 informati circa la sostenibilit\u00e0 dei loro investimenti.<\/p>\n<p>Attualmente la rendicontazione non finanziaria in Italia \u00e8 regolata dal <strong>D.Lgs. 254\/2016<\/strong>, adottato in attuazione della <strong>Direttiva 2014\/95\/UE<\/strong>, che ha introdotto nel nostro ordinamento l\u2019obbligo di redigere per ogni esercizio finanziario una dichiarazione di carattere non finanziario volta ad\u00a0<em>\u201cassicurare la comprensione dell\u2019attivit\u00e0 di impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e dell\u2019impatto dalla stessa prodotta\u201d<\/em>, avente ad oggetto \u201c<em>temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani ed alla lotta contro la corruzione attiva e passiva<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>La normativa europea del 2014 era stata dettata in considerazione del riconoscimento, gi\u00e0 avvertito all\u2019epoca, che \u201c<strong><em>la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario \u00e8 fondamentale per gestire la transizione verso un\u2019economia globale sostenibile, coniugando redditivit\u00e0 a lungo termine, giustizia sociale e protezione dell\u2019ambiente<\/em><\/strong><em>\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Il D.Lgs 254\/2016 obbliga alla redazione del c.d. <em>bilancio di sostenibilit\u00e0<\/em> gli \u201c<strong><em>enti di interesse pubblico<\/em><\/strong>\u201d\u00a0indicati all\u2019art. 16 co. 1, D.Lgs. 39\/2010, ossia societ\u00e0 italiane emittenti valori mobiliari ammessi alla negoziazione su mercati regolamentati italiani e dell\u2019UE, banche, imprese di assicurazione e riassicurazione, qualora abbiano avuto, in media, durante l&#8217;esercizio finanziario di riferimento <strong>pi\u00f9 di 500 dipendenti<\/strong> e, alla data di chiusura del bilancio, abbiano superato il limite dimensionale di <strong>\u20ac<\/strong><strong> 20 milioni come totale dello stato patrimoniale o \u20ac 40 milioni come totale dei ricavi netti delle vendite e delle prestazioni.<\/strong><\/p>\n<p>Al di fuori di tali limiti, allo stato attuale non vige nell\u2019ordinamento italiano alcun obbligo di rendicontazione di aspetti ESG. Tuttavia, dal 2016 ad oggi, molte imprese, non soggette all\u2019obbligo di legge, hanno aderito <strong>spontaneamente<\/strong> alla previsione normativa: al 31 dicembre 2020, secondo la Consob, le imprese italiane che hanno pubblicato un bilancio di sostenibilit\u00e0 avente i requisiti richiesti dal D.Lgs. 254\/2016 sono state 205 <a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>, e numerose altre hanno reso pubbliche informazioni sugli impatti ambientali e sociali dell\u2019attivit\u00e0 svolta con strumenti di comunicazione diversi.<\/p>\n<p>In tale contesto si colloca la proposta di modifica legislativa presentata dalla Commissione Europea il 21 aprile, unitamente ai primi atti delegati sulla Tassonomia Europea. Attraverso la <strong>Corporate Sustainability Reporting Directive<\/strong> <a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>\u00a0(CSRD o in italiano Direttiva Reporting Societario di Sostenibilita\u0300) si intendono introdurre\u00a0requisiti di trasparenza pi\u00f9 stringenti\u00a0sulla sostenibilit\u00e0 delle imprese e standard di reporting europei uniformi, che garantiscano la comparabilit\u00e0 delle informazioni per consumatori, finanziatori e investitori.<\/p>\n<p>Il raggiungimento di tali obiettivi \u00e8 assicurato attraverso l\u2019adozione delle seguenti misure:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>estensione dell\u2019obbligo di rendicontazione non finanziaria a tutte le societ\u00e0 di grandi dimensioni e a tutte le societ\u00e0 con titoli quotati nei mercati regolamentati dell&#8217;UE<\/strong>, ad esclusione solamente delle microimprese.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Per rientrare nel perimetro delle imprese soggette all\u2019obbligo di rendicontazione sar\u00e0 sufficiente che l\u2019impresa superi almeno due dei tre seguenti criteri<strong>: a) \u20ac 40 milioni di attivo patrimoniale; b) \u20ac 20 milioni di fatturato netto; c) 250 dipendenti, in media nel corso dell\u2019esercizio di riferimento<\/strong>. Saranno inoltre soggette agli obblighi di rendicontazione di cui alla proposta tutte le <strong>PMI quotate<\/strong> <strong>nei mercati regolamentati dell\u2019UE<\/strong>.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong>ampliamento delle informazioni ESG<\/strong> che devono obbligatoriamente essere ricomprese nell\u2019informativa non finanziaria.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Secondo la nuova Direttiva CSRD le aree obbligatorie saranno: <strong>a) business model e strategia; b) target e obiettivi di sostenibilit\u00e0; c) governance; d) politiche e procedure di sostenibilit\u00e0; e) due diligence ESG; f) rischi ESG e modalit\u00e0 di gestione; g) impatti; h) intangible assets; i) Key Performance Indicators di sostenibilit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong>uniformit\u00e0 degli standard<\/strong> <strong>di rendicontazione<\/strong> per tutte le imprese europee.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Lo standard \u00e8 attualmente oggetto di elaborazione da parte di <strong>EFRAG\u00a0(European Financial Reporting Advisory Group)<\/strong>\u00a0e\u00a0dovr\u00e0 integrarsi\u00a0nell\u2019ordinamento europeo, accordandosi con gli European Pillars on Social Rights e la Direttiva Sustainable Governance e Due Diligence, anch\u2019essa in corso di definizione. Vi saranno standard generali e specifici, a seconda del settore e delle dimensioni delle imprese soggette all\u2019obbligo.<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li><strong>obbligatoriet\u00e0 della certificazione delle informazioni pubblicate da parte di soggetti accreditati<\/strong>.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Il termine per il recepimento della nuova Direttiva da parte degli Stati Membri \u00e8 previsto per il 2024, con la prima pubblicazione dei report di sostenibilit\u00e0 <em>compliant<\/em> con i nuovi standard riferiti all\u2019esercizio 2023. Questa scadenza slitter\u00e0 al\u00a02026 per le PMI\u00a0per tenere conto delle loro dimensioni e dell\u2019impatto del Covid-19.<\/p>\n<p>Nel suo intervento alla conferenza della Commissione Europea in cui \u00e8 stata presentata la proposta di Direttiva, la presidente della BCE,\u00a0Christine Lagarde, ha evidenziato come\u00a0la proposta di un nuovo sistema di reporting sulla sostenibilit\u00e0 delle imprese rappresenti\u00a0\u201c<em>un elemento chiave in un\u2019integrazione dei mercati finanziari che sia al servizio della transizione ecologica, contribuendo allo stesso tempo a sviluppare il ruolo dell\u2019Unione nella finanza internazionale<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>La nuova Direttiva, \u00a0favorendo la trasparenza informativa di consumatori, istituzioni e investitori, risulter\u00e0 un volano per lo sviluppo del mercato europeo e per la sua competitivit\u00e0 sulla scena globale; ma altrettanto importante, ad avviso della scrivente, \u00e8 che la nuova Direttiva \u00e8 candidata ad essere la chiave di volta per lo sviluppo del nuovo modello economico a cui il mercato europeo aspira, incentivando l\u2019integrazione della sostenibilit\u00e0 nelle strategie aziendali, rendendola oggetto di una disclosure obbligatoria e, quindi, in definitiva, riconoscendole un ruolo di primo piano nella creazione di quella \u201c<em>societ\u00e0 giusta e prospera\u201d <\/em>che l\u2019Unione Europea \u00e8 nata per promuovere<em>.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Martina Viola Ferrario<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.consob.it\/web\/area-pubblica\/soggetti-che-hanno-pubblicato-la-dnf\">Soggetti che hanno pubblicato la Dnf (consob.it)<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/PDF\/?uri=CELEX:52021PC0189&amp;from=EN\">https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/PDF\/?uri=CELEX:52021PC0189&amp;from=EN<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A dicembre 2019 la Commissione Europea ha annunciato il Green Deal Europeo, ovvero il nuovo piano d\u2019azione per trasformare l\u2019Unione Europea in una \u201csociet\u00e0 giusta e prospera, con un\u2019economia di mercato moderna e dove le emissioni di gas serra saranno azzerate, e la crescita sar\u00e0 sganciata dall\u2019utilizzo delle risorse naturali\u201d. Per il raggiungimento di tali [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/it.andersen.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14188"}],"collection":[{"href":"https:\/\/it.andersen.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/it.andersen.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/it.andersen.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/it.andersen.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14188"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/it.andersen.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14188\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14190,"href":"https:\/\/it.andersen.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14188\/revisions\/14190"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/it.andersen.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14188"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/it.andersen.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14188"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/it.andersen.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14188"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}