Compensazione legale in atto pubblico: imposta di registro in misura fissa

L’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello n. 358 del 16 settembre 2020 ha chiarito che nel caso di compensazione legale in atto pubblico che non abbia ad oggetto prestazioni a contenuto patrimoniale deve essere applicata l’imposta di registro in misura fissa pari ad € 200, come previsto dall’art. 11 della tariffa parte I allegata al DPR 131/86. 

Il citato caso vedeva due soggetti concludere due compravendite di immobili reciproche per lo stesso prezzo, dando atto con la seconda compravendita dell’avvenuta estinzione dei debiti per compensazione legale ex art. 1243. 

A norma dell’articolo 1241 e seguenti due persone obbligate l’una verso l’altra, estinguono i relativi debiti per quantità corrispondenti, solo quando i crediti che sono vantati reciprocamente rispondono a criteri di: 

  • omogeneità; 
  • certezza; 
  • liquidità; 
  • esigibilità. 

Si precisa che l’estinzione dei debiti con i reciproci crediti in compensazione deve avvenire mediante utilizzo di una dichiarazione predisposta direttamente dal soggetto interessato. 

Dal punto di vista fiscale, l’indicazione di avvalersi della compensazione legale contenuta nell’atto di compravendita costituisce una disposizione autonoma finalizzata al pagamento del corrispettivo avente natura ricognitiva.